I nomi dei futuri proprietari del club rossonero iniziano a delinearsi: tra le società intenzionate a comprare il Milan ce n’è una specializzata nella costruzione di stadi…

La trattativa per il passaggio della proprietà del Milan al gruppo cinese va avanti con la nuova data del closing fissata al 3 marzo 2017, a causa delle lungaggini burocratiche della Cina riguardanti l’esportazione di capitali all’Estero. Nel frattempo, sono emersi i nomi della lista aggiornata presentata da SES (Sino-Europe Sports) a Fininvest: si tratta di società che vantano complessivamente asset per un valore che supera i mille miliardi di euro!

Elettronica e costruzione (stadi)

Come si legge su La Gazzetta dello Sport, le due società a avere un profilo molto interessante sono la Huangshi Zhongbang Sports Development, una società che fa capo alla municipalità di Huangshi, specializzata nella costruzione di stadi (segno che il nuovo corso del Milan punterebbe a un impianto di proprietà, ndr) e Jilin Yongda Group, che opera nell’ambito dell’elettronica industriale per l’energia, la chimica, la metallurgia e i trasporti: il suo maggiore azionista è la municipalità di Guangzhou tramite un fondo di private equity, fondo che ha tra i propri partner il colosso assicurativo Ping An Insurance; il loro coinvolgimento può essere letto come una chiara intenzione di metterci la faccia…

Le altre società

Oltre alle due sopracitate, e alla nota Haixia Capital, la lista delle società interessante a comprare il Milan annovera anche:
-China Citic Bank, una delle maggiori banche commerciali cinesi;
-China Industrial Bank Asset Management (Cibam), società che nel 2015 ha registrato ricavi per quasi 42 miliardi di euro;
-China Huarong Asset Management, che ha un capitale di 14 miliardi di euro e nel 2015 ha registrato 10 miliardi di ricavi e un utile di 2;
-Guangzhou Bank, banca commerciale che nel 2015 ha registrato ricavi per 800 milioni di euro e 300 milioni di utili (oltre ad avere asset complessivi per circa 48 miliardi di euro);
-China Zheshang Bank, con un capitale di 8,4 miliardi di euro, nel 2015 ha registrato oltre 3 miliardi di ricavi e un miliardo di utili (con un asset di 160 miliardi di euro);
-Jinge Investment Management;
-Rentai Investment.

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