Milan, l’Uefa respinge la voluntary ora serve una soluzione!

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Risposta negativa, l’Uefa chiude la porta al Milan

In casa Milan ormai la notizia è ufficiale, l’Uefa ha negato la richiesta della società riguardo il voluntary agreement, facendo così saltare l’accordo tra il Financial Body di Nyon e il club italiano. Al centro del rifiuto ci sarebbero alcune questioni di rilevante importanza, su tutti le incertezze sul rifinanziamento con Elliott, debito in scadenza nel prossimo anno e le tante incognite riguardanti le garanzie finanziarie messe a disposizione per la squadra dal maggior azionista ovvero Yonghong Li. Una situazione non favorevole ma prevista dall’amministratore delegato Marco Fassone che ha commentato: “E’ una decisione attesa, la Uefa in una comunicazione di settimane fa, ci aveva chiesto una documentazione finale che si riferiva a due cose impossibili da fare: completare prima della loro decisione il rifinanziamento che scade il prossimo ottobre e fornire garanzie sufficienti a dimostrare la capacità della proprietà di finanziare il club e le perdite che lo stesso farà nei prossimi anni attraverso una garanzia bancaria o il deposito di una cifra molto importante“. Dichiarazioni pesanti affinché venisse sottolineato come l’Uefa di fatto non abbia per nulla aiutato la società fornendo una soluzione impossibile da mettere in atto.

Un progetto valido

Nessun rimpianto per il Milan, la dirigenza ha prodotto una documentazione molto amplia esponendo un piano concreto e organizzato sui ricavi ma non è bastato, probabilmente senza una vera e propria garanzia in ambito bancario non c’è alcuna possibilità di arrivare in fondo. La decisione è rispettabile, certo lo spirito che dovrebbe incarnare questo tanto ragionato voluntary agreement dovrebbe essere quello di venire incontro ai club di nuova proprietà che hanno il desiderio di investire per riportare in alto l’asticella verso un palcoscenico di livello internazionale.

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ultimo aggiornamento: 16-12-2017

Matteo Rivarola