Rebic ha debuttato ieri da titolare a San Siro in occasione di Milan-Napoli. Il risultato è stata una gara pessima, condita da un grave errore sotto porta

Anche il direttore sportivo Frederic Massara lo ha ammesso, candidamente, davanti ai microfoni. Ante Rebic sta affrontano grandi difficoltà di inserimento: problematiche che di certo potevano essere previste a inizio anno, ma non fino a questo punto. La gara di ieri sera tra Milan e Napoli, terminata 1-1 (reti di Lozano e Bonaventura), rappresenta l’emblema del suo tribolato inizio in maglia rossonera. Il giocatore croato, infatti, è stato lanciato in campo sin dal primo minuto, complici anche le problematiche fisiche di Suso. Da lui ci si attendeva una prova di grinta e carattere. La delusione, però, è stata tanta.

Milan-Napoli: Rebic, delusione totale

La prima da titolare è un’occasione gettata via tra gli sbagli. Fuori dopo un tempo per problemi fisici“. Le pagelle della Gazzetta dello Sport evidenziano, senza troppi giri di parole, come Ante Rebic sia stato tra i peggiori in campo. Il voto assegnato dagli inviati della Rosea a San Siro in occasione di Milan-Napoli, infatti, è stato un desolante 4,5.

L’attaccante croato è sembrato un pesce fuor d’acqua nei primi 45′. Mai di supporto a un Piatek in evidente difficoltà, l’ex Eintracht e Fiorentina ha anche il demerito di essersi divorato la più clamorosa occasione da gol della prima frazione. Il suo colpo di testa, da posizione assai favorevole, sintetizza in pieno la sua serata sciagurata, conclusa poi con i problemi fisici che lo hanno costretto al cambio dopo solo un tempo di gioco.

Ante Rebic
fonte foto https://twitter.com/peppegallozzi91

Ombre sul futuro

E’ evidente come il futuro di Ante Rebic, al momento, sia appeso a un filo. Il calciatore è arrivato a Milanello nel corso delle ultime ore del calciomercato estivo, all’interno dell’operazione che ha portato André Silva a vestire la maglia dell’Eintracht Francoforte. Entrambi i giocatori, al momento, si sono trasferiti con la formula del prestito secco di durata biennale. Se il rendimento del calciatore croato dovesse continuare ad essere questo, però, non è da escludersi una fine anticipata dell’esperienza in Italia.

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ultimo aggiornamento: 24-11-2019


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