Milan, rebus panchina: Elliott vorrebbe Leonardo in attesa di Conte

Il Fondo Elliott, in caso di esonero di Gattuso, vorrebbe la soluzione interna con Leonardo in panchina fino a giugno, per poi puntare su Conte. Il brasiliano però non vuole lasciare la scrivania…

La posizione di Gattuso rimane traballante e a forte rischio: domani sera contro la Spal, ultima dell’anno, il tecnico rossonero si gioca il tutto per tutto e anche una vittoria potrebbe non salvarlo da un probabile esonero.

Disaccordo in seno al club

A dare una mano – per così dire – a Gattuso potrebbe essere il fatto che in via Aldo Rossi non c’è accordo sull’eventuale nome del successore al tecnico calabrese. Donadoni sembra la soluzione più praticabile ma il Fondo Elliott non vorrebbe accollarsi un altro ingaggio; Wenger non viene considerato un profilo adeguato e, in ogni caso, non troverebbe l’accordo tra Gazidis e Leonardo.

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fonte foto https://www.facebook.com/ACMilan/

La soluzione interna

Da qualche ora, così, è trapelata l’indiscrezione secondo cui la proprietà rossonera vorrebbe praticare la soluzione interna fino a giugno: Leonardo andrebbe in panchina con Maldini nel ruolo di direttore tecnico-sportivo. Poi, in estate, assalto a Conte, il grande sogno del Milan.

Il no del brasiliano

Tuttavia, l’attuale dg di via Aldo Rossi non vorrebbe lasciare la carriera dirigenziale. E così Leonardo spera che già domani sera contro la Spal possa esserci una chiara e netta inversione di rotta in modo che si possa andare avanti con Gattuso in panchina.

Le parole di Ringhio

Nel frattempo, Gattuso ha dichiarato ieri a Milan Tv: “C’è troppo pessimismo, è vero che abbiamo mancato il salto di qualità ma respiro un’aria che non mi piace. Bisogna anche capire che tipo di giocatori abbiamo e chi ci è venuto a mancare“.

ultimo aggiornamento: 28-12-2018

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