Milan, il paradosso di Montella: con Berlusconi il futuro è un rebus

Il tecnico è in linea con gli obiettivi stagionali e ha già conquistato un trofeo, ma permangono le incomprensioni di natura tattica col presidente Berlusconi

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Con l’attuale assetto societario, il Milan ha faticato molto ad emergere fallendo sempre la qualificazione alle coppe europee. Con l’approdo di Vincenzo Montella sulla panchina rossonera, però, le cose sono cambiate: sotto la guida del tecnico campano la squadra ha condotto un girone d’andata stabilmente nelle prime tre posizioni. A dicembre il successo in Supercoppa a Doha contro la Juventus ha costituito il punto più alto della stagione e ad oggi le possibilità di strappare il pass europeo in vista della prossima stagione sono molto alte. Il tutto è stato ottenuto con una rosa infarcita di giovani e qualitativamente non eccelsa.

Paradosso Montella

Numeri alla mano, l’operato di Montella è stato determinante: l’allenatore ha saputo creare un gruppo coeso, ha isolato la squadra dalle vicende societarie e ha valorizzato giocatori che ora sono un vero e proprio patrimonio del club (Donnarumma e Suso su tutti). Nonostane tutto ciò, il futuro del tecnico sulla panchina del Milan non rimane scontato: il contratto è in scadenza nel 2018 e la possibile permanenza di Berlusconi alla guida del club (nel caso in cui il closing saltasse) potrebbe significare un addio tra le parti. Alla base di un rapporto che, nonostante la stima reciproca, si è notevolmente raffreddato ci sarebbero divergenze di natura tattica. Berlusconi, infatti, non sarebbe del tutto soddisfatto di come Montella schiera la squadra ogni domenica.

Montella e il futuro

Intanto, Montella ha recentemente aperto al rinnovo. Il suo desiderio sarebbe quello di proseguire sulla panchina del Milan e gli ultimi mesi saranno determinanti per raggiungere gli obiettivi stagionali ma anche per fare chiarezza sul futuro. Per dare linfa al percorso iniziato servono anche delle certezze: dall’accordo con Raiola per Donnarumma alla possibilità di acquistare Deulofeu. Tasselli che vanno inseriti al più preso nel mosaico societario rossonero e che saranno fondamentali per vedere ancor l’ex Aeroplanino a Milanello.