Milan, Pioli perde ma trova l'identità: buone notizie da gioco e nuovi arrivi

Milan, Pioli perde ma trova l’identità: buone notizie da gioco e nuovi arrivi

Il Milan ha subito contro la Juventus la settima sconfitta in campionato: dalla gara dello Stadium però Pioli ha buoni segnali dai nuovi e dal gioco

Dobbiamo preoccuparci. Appenderò la classifica a Milanello“. Stefano Pioli, dopo la sconfitta contro la Juventus (settima in sole dodici giornate di campionato) non va tanto per il sottile, affermando che il Milan deve trovare le forze per uscire rapidamente da questa situazione. Nonostante i numeri e le statistiche di questo inizio di stagione siano impietosi, ci sono però degli elementi che possono indurre all’ottimismo. Due, in particolare. Il primo è il gioco e l’identità della squadra in generale: il secondo sono le prestazioni dei nuovi acquisti in mezzo al campo.

Milan, l’identità c’è: Pioli può sorridere grazie ai nuovi e al gioco

Il primo punto da sottolineare è che il Milan, nel fortino bianconero dello Stadium, ha tenuto botta alla capolista per 77 minuti. Anzi, fino a quel momento il Diavolo aveva avuto le occasioni migliori per passare in vantaggio. Le polveri bagnate di Suso, Piatek e Calhanoglu non hanno permesso agli uomini di Pioli di fare il colpaccio. Ma il gioco finalmente si è visto: la squadra è stata compatta, mettendo alla frusta i bianconeri con le scorribande di Conti ed Hernandez.

Ottimo lavoro anche a centrocampo, dove i nuovi arrivati Bennacer e Krunic hanno ormai preso in mano le redini del gioco, mostrando una grande personalità. Gioventù, dinamismo e idee molto chiare: la coppia di ex centrocampisti dell’Empoli pare aver ormai soppiantato Biglia e Kessie, apparsi come non mai sottotono in questo primo scorcio di stagione.

Milan-Spal Stefano Pioli Roma-Milan
Stefano Pioli

La strada è tracciata: bisogna continuare così

La strada per Pioli comincia dunque ad essere un po’ più in discesa. Vero che i risultati ancora non arrivano, ma la squadra sembra avere già un’anima ben definita. Un’identità che sotto la breve gestione di Giampaolo non si era mai vista. Occorre proseguire sul percorso tracciato, per quanto riguarda gioco e uomini: le gioie in campo potrebbero finalmente essere dietro l’angolo.

ultimo aggiornamento: 11-11-2019

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