Milan, pochi risultati ma tante spese: i numeri dal 2010

Milan, pochi risultati ma tante spese: i numeri dal 2010

La discesa del Milan, passato attraverso tre proprietà, è ravvisabile anche nelle spese dedicate ai trasferimenti: troppe, se commisurate ai risultati

Numeri, tanti, per analizzare ancora meglio la discesa agli inferi del Milan. L’ultimo acuto, ormai, è lontano quasi un decennio: si parla dello scudetto della stagione 2010-2011: era la squadra di Ibra, Nesta, Gattuso, Pirlo e Robinho. Campioni maturi è vero, ma in grado di portare il Diavolo a dominare per l’ultima volta il panorama italiano. Da allora, un crescendo di risultati scadenti, con però un elemento da analizzare: i rossoneri, infatti, in questi anni hanno continuato a fare spese. Male (lo dicono i numeri), ma lo hanno fatto. Basta analizzare, come ha fatto la Gazzetta, il saldo tra acquisti e cessioni di questo ultimo decennio

Milan, quante spese negli ultimi 10 anni: saldo negativo di 439 milioni

Questa crisi infinita del Milan, passata attraverso il declino del berlusconismo, l’interregno di un misterioso cinese e la presa del potere di un fondo d’investimento, si è anche tradotta in uno spreco di denaro per nulla banale. Lo rivelano i dati, relativi alle cinque principali leghe del Vecchio Continente, raccolti dall’osservatorio Cies”.

Il Milan è la quinta squadra europea per spese nei trasferimenti di calciatori dell’ultimo decennio (2010-19), considerando il saldo cessioni-acquisti. Negativo per 439 milioni nel caso del club rossonero, dietro soltanto a Manchester City, Psg, Manchester United e Barcellona, ma davanti per esempio a Real Madrid, Juventus, Chelsea e Inter“.

Bonucci

“Gli investimenti sul mercato non hanno prodotto i frutti sperati”

Gli investimenti sul mercato non hanno prodotto i frutti sperati, da André Silva pagato 38 milioni nel 2017 e adesso in prestito all’Eintracht a Leonardo Bonucci, valutato 42 milioni nel 2017, e tornato alla Juventus dopo appena una stagione nello scambio alla pari con Mattia Caldara (35 milioni)”.

Fino alla coppia Paquetà-Piatek dello scorso gennaio (35 milioni a testa). Salvo sporadici casi (Cutrone per esempio), il Milan non è stato in grado di utilizzare la leva delle cessioni. Ciò ha finito per appesantire il saldo negativo dei trasferimenti“.

ultimo aggiornamento: 03-10-2019

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