Nonostante i problemi fisici che lo affliggono, Leao vuole esserci per il prossimo impegno del Milan. Ma Allegri ha in mente altro.
Dopo essersi pronunciato sull’obiettivo effettivo del Milan, Allegri si dovrà occupare di un’altra questione delicata. Ovvero la gestione di Leao, il quale nonostante qualche acciacco fisico che sembra non volergli dare tregua, vuole insistere per essere presente alla prossima partita dei rossoneri.
I numeri da capogiro del portoghese, il quale si trova attualmente a quota 7 reti in campionato, sono tuttavia inseriti in un contesto dove le partite giocate sono “poche”. Questo, proprio a causa di alcuni problemi fisici.

Milan: i problemi fisici di Leao
Per un giocatore che fa della velocità e degli scatti in campo aperto le sue qualità migliori, dei problemi fisici di natura muscolare possono essere un limite considerevole. Proprio per questo motivo, l’intenzione di Allegri è quella di preservarlo al meglio delle proprie possibilità, così da evitare ricadute.
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico dei rossoneri ha dichiarato ciò: “Rafa non è al meglio della condizione“. Una frase semplice, quasi ripetitiva viste le ultime settimane in cui, effettivamente, l’attaccante ha giocato senza che avesse mai recuperato del tutto.
Così, in occasione della terza partita settimanale del Milan, il giocatore potrebbe riscontrare proprio la ricaduta di cui si è parlato poco sopra. Per questo motivo, è arrivata la panchina contro la Fiorentina. Lo stesso modus operandi potrebbe essere adottato anche per il match contro il Como, cosa che metterebbe in luce una sorta di “scontro” tra il mister e il portoghese con idee diverse in merito alla gestione del minutaggio.
Le alternative di Allegri
Se da una parte è vero che la figura di Leao sia imprescindibile per i rossoneri, è altrettanto vero che ad oggi il Milan ha delle alternative. Nkunku e Fullkrug si stanno infatti rivelando delle “seconde linee” efficaci e utili alla causa. Cosa che può agevolare ulteriormente questa operazione di salvaguardia. Questa situazione, come anticipato, ha dato tuttavia origine ad una sorta di “scontro” interno, con lo spirito di sacrificio del portoghese in forte contrasto con la prudenza di Allegri.