Tra i tanti acquisti estivi, Biglia e Kessié sono forse quelli da cui ci si sarebbe potuti attendere di più. Ora Gattuso spera in un salto di qualità.

Le tante delusioni accumulate in queste settimane hanno portato ad analizzare con un occhio diverso il plurimilionario mercato estivo del Milan. Si è già detto di come abbia deluso Bonucci, di come siano sembrati inconcludenti gli innesti in attacco, su tutti André Silva e Kalinic. Si è detto di quanto Calhanoglu sia una sorta di oggetto misterioso, di quanto Borini sia un valore aggiunto che non fa fare il salto di qualità. Si è però sottolineato forse poco lo scarso rendimento di quelli che avrebbero dovuto essere i centrocampisti su cui costruire la squadra: Lucas Biglia e Franck Kessié.

Delusione Milan: Biglia non è più lui

Regista dal passo lento ma dalle geometrie importanti, Lucas Biglia era arrivato dalla Lazio dopo un lungo corteggiamento. Capitano biancoceleste, da lui ci si attendeva un salto in avanti a livello carismatico ma anche a livello meramente qualitativo. Fin qui, complice qualche infortunio di troppo, Biglia è stato invece un peso morto per la mediana rossonera. Troppo lento, troppo impacciato, poco attento in fase difensiva e troppo poco incisivo in attacco. Zero gol, zero assist. Un lontano parente del metronomo della Nazionale argentina. Per far ripartire il Milan servirà un suo ritorno a livelli perlomeno accettabili. Altrimenti potrebbe essere a rischio anche la sua partecipazione al Mondiale di Russia.

Delusione Milan: l’involuzione di Kessié

Se era lecito aspettarsi molto dal trentunenne Biglia, forse erano eccessive le aspettative riposte in Franck Kessié. Il centrocampista ivoriano era arrivato dopo una prima mirabolante stagione in Serie A con la maglia dell’Atalanta: gol (quasi tutti su rigore), quantità, fisico. L’eredità portata da Kessié in rossonero faceva sì che tutti vedessero in lui una sorta di nuovo Yaya Touré per il Milan. Finora, però, le sue prestazioni sono state molto al di sotto rispetto le attese. Eppure, sia Montella che Gattuso continuano a fidarsi ciecamente di lui. E non può essere altrimenti: c’è un investimento da proteggere, e soprattutto a ventun anni può capitare una stagione sottotono. La speranza per il popolo rossonero è che Kessié possa presto risbocciare, zittendo tutte le critiche di queste settimane.

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ultimo aggiornamento: 25-12-2017


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