Cutrone fa grande il Diavolo

Milan-Roma la decide l’uomo che (quasi) non ti aspetti. Patrick Cutrone impara presto da Gonzalo Higuain.

Milan-Roma si conferma come una delle sfide più belle ed emozionanti del nostro campionato, e poco importa se si disputa alla terza giornata, quando la posta in palio, aritmeticamente parlando, non è decisiva per le sorti della stagione. In un San Siro vestito a festa per l’occasione, i riflettori erano tutti puntati su Gennaro Gattuso ed Eusebio Di Francesco, già al centro delle polemiche per un inizio di stagione che non ha soddisfatto per quanto riguarda il gioco offerto. I grandi protagonisti dovevano essere invece Gonzalo Higuain ed Edin Dzeko, mentre, a sorpresa, la palma di uomo partita se la porta a casa l’uomo che non ti aspetti più, quel Patrick Cutrone che trova il guizzo vincente al 95′ e porta il Diavolo in paradiso regalando a Gattuso una sosta tranquilla.

Milan-Roma, Gattuso e Di Francesco sotto la lente d’ingrandimento

Gli osservato speciali della notte del San Siro erano senza ombra di dubbio i due allenatori, chiamati a rispondere sul campo alle tante critiche ricevute nel corso di questa settimana. I due hanno un approccio opposto alla gara. Gennaro Gattuso fa tesoro delle critiche ma va avanti per la sua strada. Non cambia nulla nell’undici titolare (a eccezione di Hakan Calhanoglu) e ripresenta la stessa squadra scesa in campo contro il Napoli. Non cambia neanche il modulo, che resta il 4-3-3 di rito.

Di Francesco invece preferisce mischiare le carte nella speranza di pescare il jolly. Si affida alla difesa a tre che lo scorso anno nelle situazioni di emergenza ha dato ottimi risultati. Ha il coraggio di schierare i nuovi dal primo minuto ma l’impressione è che il mercato estivo abbia indebolito i giallorossi.

Il verdetto del campo è cinico e non ammette repliche: la sfida la vince Gattuso.

Cutrone
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Milan-Roma. Gonzalo Higuain contro Edin Dzeko

La sfida nella sfida è quella tra i grandi bomber, Gonzalo Higuain da una parte ed Edin Dzeko dall’altra. L’attaccante argentino del Milan fa reparto da solo, si muove tra le linee, scende sulla trequarti per dialogare con i compagni e apre spazi importanti per gli inserimenti dei centrocampisti. Qualche cross dalle corsie esterne arriva ma non fanno per lui, che si esalta quando riceve palla al piede con la faccia rivolta verso la porta. Si vede annullare per un fuorigioco millimetrico il suo primo gol ufficiale in rossonero, poi al 95′ inventa una giocata da cineteca che mette Cutrone a tu per tu con il portiere. E Cutrone non perdona.

Milan-Roma, Cutrone è sempre lo stesso

Già, Cutrone. Il miglior attaccante del Milan nella scorsa stagione quest’anno si trova davanti un gigante come Higuain, ma alle sue spalle il giovane attaccante rossonero non ha nessuno. Il segnale della società è chiaro. I rossoneri credono nel giovane attaccante, unica vera alternativa al Pipita, una responsabilità non da poco per un giovane alla sua seconda stagione in massima serie. Cambiano le gerarchie ma lui non cambia. Lavora senza sosta a Milanello e impara da Higuain come si gioca con e per i compagni. Il movimento fatto al 95′ è da attaccante di razza, Higuain lo vede, sorride e lo premia Tutto il resto… è il futuro del Milan.

Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

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ultimo aggiornamento: 01-09-2018

Nicolò Olia

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