Milan, parla Calhanoglu: "Grazie Giampaolo, ora far bene con Pioli"

Milan, senti Calhanoglu: “Grazie Giampaolo, ora far bene con Pioli”

Calhanoglu, dopo il pari tra Francia e Turchia, è stato intervistato da Sportmediaset: oltre al grazie a Giampaolo c’è una frecciatina al Milan

Hakan Calhanoglu non smette di far parlare di sé. Le prestazioni in campo, soprattutto in maglia rossonera, non sono il massimo ormai da tempo: fuori (o a margine) del terreno di gioco, però, il suo atteggiamento è fonte di discussione continua. Non è infatti un mistero il suo chiaro appoggio al regime di Erdogan, ribadito con chiarezza anche durante le ultime partite.

L’attacco dell’esercito turco nel Kurdistan siriano è argomento all’ordine del giorno: Calhanoglu, così come altri calciatori turchi che militano in Italia (Demiral e Under), ha partecipato ai saluti militari rivolti ai tifosi, ormai vero e proprio rito dei giocatori della nazionale alla fine delle partite. E’ successo anche dopo Francia-Turchia 1-1 di ieri sera: a margine del match Calhanoglu ha parlato del suo attaccamento alla nazione, non disdegnando di lanciare una frecciata al Milan in merito all’esonero di Giampaolo.

Calhanoglu: “Grazie Giampaolo, al Milan si cambia velocemente…”

In merito al saluto militare. “Parlano tutti di questo dopo la nostra esultanza. Io gioco per la mia nazionale – ha confermato ai microfoni di Sportmediaset – e come tutti voglio il massimo, ma la politica è un’altra cosa. Noi siamo giocatori, siamo qui per giocare. Siamo con la nostra nazione al 100%, anche nelle difficoltà“.

Sul momento rossonero. “Innanzitutto ci tengo a ringraziare mister Giampaolo. Grazie per tutto, è un buono allenatore ma in questo periodo al Milan si cambia velocemente. Ora vediamo con Pioli, siamo forti, abbiamo in squadra tanti giocatori forti e vogliamo fare bene“.

Hakan Calhanoglu Marco Giampaolo
Hakan Calhanogli

Gattuso e Giampaolo via in soli tre mesi

La frase incriminata di Calhanoglu riguarda, evidentemente, l’identico destino riservato a Gattuso e Giampaolo tra giugno e ottobre. Due tecnici fatti fuori nel breve volgere di quattro mesi: un numero eccessivo, secondo il centrocampista turco che, bene dirlo, non è stato messo mai in discussione dai due allenatori, nonostante prestazioni non indimenticabili. La palla, adesso, passa a Pioli.

ultimo aggiornamento: 15-10-2019

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