Milan, senti Sconcerti: “Mercoledì puoi battere la Juve!”

L’esperto giornalista sportivo, dalle pagine del Corriere della Sera, dice la sua sulla finale di Supercoppa. Con un pronostico a sorpresa

Lo squilibrio in campo, a livello tecnico e d’esperienza, c’è e non si discute. La magia delle partite secche, però, è quella di regalare alle volte esiti che non sembrano neanche immaginabili. La Juventus campione di tutto è molto avanti al Milan, in vista della Supercoppa italiana in programma mercoledì a Jedda (Arabia Saudita). Il match di due anni fa (con i rossoneri vincenti ai calci di rigore) insegna però che col giusto atteggiamento anche le montagne più alte possono essere scalate. Ne è convinto Mario Sconcerti, uno dei decani del giornalismo sportivo italiano che, però, sottolinea come il divario tra le due contendenti rimanga significativo.

Supercoppa, Sconcerti: “Il Milan può battere la Juve”

La forza dei bianconeri sui percorsi lunghi è misurabile, ad esempio, dai 22 punti di distacco che separano al giro di boa il Diavolo dai sette volte campioni d’Italia in carica, in campionato. Nel corso dei 90 minuti, però, può succedere di tutto.

Mercoledì il Milan può vincere. È difficile, ma la partita è completamente nuova, si gioca in un paese mai frequentato, in un finto inverno, in un ambiente mai visto. Non è solo un fatto tecnico, vince chi riesce a connettersi prima con la realtà in cui si trova. Gattuso parla di svolte possibili. Io credo che il Milan possa battere in una partita la Juve, ma senza parlare di svolta. Per quella c’è ancora molto lavoro da fare“.

Milan Supercoppa calendario serie a 2017-2018
Doha (Qatar) 23/12/2016 – Supercoppa Italiana / Juventus-Milan / foto Image Sport nella foto: Milan Rodrigo Ely

Milan, mercoledì in Supercoppa per il prestigio

La finale di Supercoppa contro la Juventus è una sfida di prestigio che, se ben giocata, può anche comportare ritorni positivi in casa Milan. La grana legata alla permanenza o meno di Higuain, ad esempio, potrebbe essere risolta in maniera non traumatica in caso di vittoria e rete decisiva da parte dell’argentino.

Sarebbe, poi, il primo trofeo dell’era Gattuso e darebbe alla società una spinta psicologica importante per proseguire nella direzione intrapresa. Quella, cioè, di sistemare i conti gettando le basi per un progetto vincente, costituito da una squadra fatta per la maggior parte da Under 25.

ultimo aggiornamento: 14-01-2019

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