Milan, senza Champions un mercato di under 23

Milan, senza Champions un mercato di under 23

Il quarto posto è ancora alla portata, ma ora la strada è in salita. Senza l’accesso alla massima competizione europea per il club il progetto di Elliott subirebbe un rallentamento.

Milan, Champions League fondamentale per le sorti del club. Nonostante le parole del presidente Paolo Scaroni (“Il nostro è un progetto a medio-lungo termine, il quarto posto non era tra gli obiettivi di questa stagione e quindi qualificarsi in Champions sarebbe una sorpresa positiva”), i vertici societari speravano – e sperano ancora – di chiudere il campionato tra le prime quattro.

Il mancato raggiungimento del quarto posto potrebbe condizionare il futuro immediato del Milan, sia dal punto di vista economico che tecnico, a causa, ovviamente, dei potenziali 50 milioni in meno di introiti. Quei soldi, come evidenzia il quotidiano La Repubblica, sarebbero recuperabili soltanto attraverso le plusvalenze di qualche cessione illustre.

Da Suso a Gigio Donnarumma, Franck Kessié e, soprattutto, Alessio Romagnoli: il Milan potrebbe essere costretto a vendere alcuni prezzi pregiati dell’attuale rosa per mettere a posto i conti e finanziare la campagna acquisti estiva. Il che getta un’ombra sinistra sulla prossima stagione. Per il momento si profila un mercato di under 23.

Paul Singer, fondatore del Fondo Elliott (foto: wikipedia)

Milan, Champions League sempre più a rischio

Una squadra giovane, dunque, magari con un allenatore in rampa di lancio. Perché i tecnici di prima fascia hanno costi elevati e, soprattutto, pretese piuttosto ricche in sede di calciomercato. È ancora presto per trarre conclusioni, anche perché la zona Champions è ancora alla portata di questo Milan. Ma le ultime prestazioni della squadra, che hanno determinato il crollo in classifica dal terzo al settimo posto, hanno allarmato un po’ tutti in via Aldo Rossi.

Sia chiaro, il progetto di Elliott andrebbe avanti anche senza quarto posto, ma non potrebbe decollare. Tra l’altro, bisogna considerare anche la UEFA e il Fair Play Finanziario, che costringerebbe i rossoneri a muoversi con giudizio anche in caso di qualificazione all’Europa League.

Le immagini di Torino-Milan 2-0:

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