Il Milan e la via dell’Est: il poker allo Slovan Bratislava nel 1992

Nella prima edizione della Champions League, il Milan riceve lo Slovan Bratislava negli ottavi di ritorno. All’andata, i rossoneri hanno vinto in dieci grazie a un gol di Maldini.

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L’Europa League a cui sta partecipando il Milan ha forti connotati orientali per quanto riguarda gli avversari che via via i rossoneri stanno incontrando sulla loro strada. Se nei turni precedenti gli uomini di Montella hanno eliminato i romeni del Craiova e i macedoni dello Shkendija Tetovo, nel gruppo sono stati abbinati a Austria Vienna, Rijeka e AEK Atene. In sostanza, tutte squadre e città situate a est di Milano.

La sfida agli slovacchi dello Slovan Bratislava

La prima edizione della Champions League nella stagione 1992/93 muta leggermente quello che era il formato della Coppa dei Campioni. Inoltre, la dissoluzione dell’Unione Sovietica spiana la strada alle spinte indipendentiste dei popoli dell’Est Europa. Come nel caso della Cecoslovacchia che si divide in due entità. E così la Slovacchia si presenta al massimo torneo continentale con lo Slovan Bratislava. Negli ottavi della competizione la formazione di Galis viene sorteggiata con il Milan. All’andata, nella capitale slovacca, gli uomini di Capello hanno la meglio al termine di un match difficile, complicato dall’espulsione di Albertini. Maldini decide la gara finalizzando una grande azione di contropiede.

Poker a San Siro

Al ritorno a San Siro, il Milan è senza Van Basten e Gullit ma può schierare in ogni caso gente del calibro di Papin e Massaro. I rossoneri ci mettono comunque un po’ a indirizzare il match. Poi, alla mezzora, la sblocca Boban con una punizione all’incrocio! Neanche un minuto e Rijkaard arriva a rimorchio, scaricando in rete al culmine di un’ottima azione corale. Partita e qualificazione sono fuori discussione e nella ripresa arrivano anche i gol del neo-entrato Simone (tap-in, ndr) e di Papin di testa a fissare il punteggio finale sul 4-0.