Sentenza Tas sul Milan, ecco le motivazioni: la palla ritorna alla Uefa

Milan, le motivazioni del Tas giunte alla Uefa: quali sanzioni ai rossoneri?

Le motivazioni della sentenza del Tas che ha riammesso il Milan in Europa League sono giunte alla Uefa. Ora Nyon dovrà decidere quali sanzioni applicare al club rossonero.

La sentenza del Tas di Losanna del 20 luglio scorso ha riammesso il Milan alle coppe europee dopo che la Uefa aveva escluso il club rossonero, giudicando non credibile e solida la proprietà di Yonghong Li. Il ricorso al Tribunale dello Sport da parte di Elliott ha convinto i togati a rimandare il caso a Nyon, giudicando “sproporzionato” il dispositivo dell’organo di controllo del calcio continentale.

Le motivazioni

Come si legge su La Gazzetta dello Sport, le motivazioni del Tas sono arrivate sul tavolo della Uefa a Nyon. Qui si riaprirà il caso del Milan, il quale sa già che andrà incontro a qualche tipo di sanzione. Quanto e come, si capirà soltanto nei prossimi mesi, dopo la sentenza della commissione giudicante Uefa (attesa non prima di novembre).

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Scenari plausibili

Secondo la Rosea, sono da escludere decisioni estreme, sia in senso positivo che negativo: ossia nessun provvedimento o una nuova esclusione dalle manifestazioni continentali. Pertanto, con ogni probabilità, il Milan si prepara a: una multa o una limitazione della rosa o l’esclusione di nuovi acquisti o lo stop del mercato. Se il Milan la contesta si ritorna al Tas, se l’accetta  tutto finito con applicazione della sanzione.

Questione settlement

Nelle trattative per il settlement agreement, l’Uefa chiederà un business plan solidissimo, credibile, sostenibile, con un piano di rientro quadriennale del deficit. Il triennio 2016-2018 è comunque peggiore del triennio 2015-2017, sul quale il Milan aveva già ricevuto un ‘no’. I rossoneri faranno pesare il fatto che il nuovo corso (Elliott) è solidissimo e competente (Gazidis).

ultimo aggiornamento: 20-10-2018

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