Milan, tutti i problemi del settimo posto

Milan, ecco perché il settimo posto è da evitare a ogni costo: dai problemi economici a quelli fisici.

Milan, il settimo posto sarebbe un grande problema. Iniziata la stagione per arrivare tra le prime quattro del campionato, il Milan ha dovuto presto fare i conti con una stagione ben più difficile del previsto.

Il mercato rivoluzionario ha costretto Vincenzo Montella a cercare un nuovo equilibrio tra i veterani, finiti quasi tutti in panchina, e i nomi nuovi, quelli che hanno faticato e non poco a trovare una propria dimensione con la maglia rossonera sulle spalle.

Milan, dai sogni europei al settimo posto

Come noto, la missione di Montella è naufragata dopo pochi mesi sancendo l’inizio dell’era Gattuso, il traghettatore diventato comandante. Con Rino il Milan ha sognato la finale di Europa League e ha assaporato la volata per il quarto posto in classifica, poi uno alla volta ha visto cadere tutti i suoi sogni adagiandosi su un sesto posto che però non ha fatto nulla per difendere e ha gentilmente concesso all’Atalanta che quasi non ci credeva ma ha continuato a fare il suo.

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Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/ACMilan

Milan, tutti i problemi del settimo posto

Il Milan è scivolato dunque al settimo posto, uno smacco morale non indifferente alla luce di un mercato costato oltre duecento milioni di euro. I rossoneri hanno speso tanto e raccolto meno, scatenando la facile ironia del calcio italiano.

Il settimo posto però non toglierebbe solo il prestigio al nuovo Milan di Fassone e Mirabelli: i preliminari di Europa League costringerebbero infatti i rossoneri ad annullare la tournée americana (con tutti i guadagni annessi) e soprattutto giocare tutti i giovedì dalla fine di luglio alla fine di agosto, proprio nell’anno in cui il Mondiale in Russia costringerà molti giocatori agli straordinari.

ultimo aggiornamento: 28-04-2018

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