Chiusa l’Europa League, il Milan si concentra su un’altra partita con la Uefa. Il rifinanziamento del prestito del Fondo Elliott è decisivo per raggiungere il settlement agreement.

Il Milan torna da Londra con molta amarezza (a causa del rigore di Welbeck, ndr) ma a testa alta per proseguire una straordinaria rimonta in campionato. Se a livello di campo la stagione Uefa dei rossoneri si è conclusa all’Emirates, per la dirigenza di via Aldo Rossi è ancora in piedi la partita per il settlement agreement. Tra circa un mese, infatti, l’ad Fassone dovrà presentarsi al board di Nyon con motivi validi per evitare sanzioni pesanti previsti dal Fair Play Finanziario.

Due investitori?

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, all’orizzonte ci sarebbero due investitori pronti a rifinanziare il prestito di 303 milioni contratto con il Fondo Elliott. Il Milan ha infatti incaricato Merrill Lynch di scovare un fondo che possa consentire alla Rossoneri Lux e a Yonghong Li di onorare gli impegni che scadono il prossimo ottobre, dilaziando l’esborso su un orizzonte di 4/5 anni.

Marco Fassone
Marco Fassone

Le parole dell’amministratore delegato

Ieri sera, poco prima dell’inizio di Arsenal-Milan, Marco Fassone ai microfoni di Premium ha dichiarato: “C’è molta serenità, poi ci sono una serie di rumors a cui siamo abituati anche da prima del closing. Sono relativamente ottimista, il rifinanziamento si farà, i rapporti con Yonghong Li sono ottimi, così come quelli con Elliott. C’è serenità sul futuro societario. Esclusione dalle coppe europee? L’Uefa vorrà avere rassicurazioni sulla continuità del club, sono convinto di avere in mano gli strumenti per rassicurarli. Prolungamento della scadenza con Elliott? Non penso a questa soluzione, ci saranno elementi sufficienti per garantire un buon futuro al Milan“.

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ultimo aggiornamento: 16-03-2018


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