Milan: Zaccheroni è scettico sulla convivenza Ibra-Higuain

L’arrivo di Ibrahimovic in rossonero si fa sempre più vicino. Alberto Zaccheroni, però, si unisce alla schiera degli scettici: ecco i perché del suo parere negativo

Alberto Zaccheroni, pioniere del 3-4-3 in Italia sul finire degli anni ’90 con Udinese e Milan, dice la sua sul possibile acquisto di Zlatan Ibrahimovic da parte dei rossoneri. L’allenatore cesenate, nel corso della sua carriera, ha sempre digerito poco i doppi centravanti: nelle sue squadre, infatti, una punta centrale veniva spesso affiancata da due punte esterne veloci e ficcanti, brave negli inserimenti e abili tecnicamente. Logico che, quindi, Zac sia scettico nei confronti del rientro in Italia di un calciatore la cui carta d’identità, fra l’altro è palesemente ingiallita.

Zaccheroni su Ibra: “Servono i giovani”

L’allenatore del Milan campione d’Italia nella stagione 1998-1999, dunque, dice la sua sul possibile affare. “Ibra in rossonero? Io sono sempre favorevole ad investire su facce nuove, in grado anche di poter dare una certa crescita. Il Milan deve continuare a seguire questa strada, puntando sui talenti“.

Il guaio di Ibra, dunque, è che si tratta di “un grande accentratore, che vuole sempre la palla. Diventa difficile la convivenza con un altro grande attaccante come Higuain. I rossoneri devono prima risolvere il problema legato ai tanti infortuni“.

Zlatan Ibrahimovic
fonte foto https://twitter.com/Ibra_official

Il Milan e la ricerca della terza punta

Le dichiarazioni di Zaccheroni a Radio Anch’io Sport, programma in onda su Radio Rai 1, fanno riflettere. La necessità di tornare sul mercato, però, è legata anche alla volontà di Gattuso di proporre un modulo col doppio centravanti, anche per aumentare il peso offensivo di una squadra a tratti sterile davanti.

Molti critici, contrariamente a Zac, ritengono invece che Ibra sia un calciatore di una intelligenza tale da poter convivere con qualsiasi altro attaccante, essendo bravo ad esaltare le peculiarità dei partner di reparto. Il futuro dirà chi avrà avuto ragione.

 

ultimo aggiornamento: 03-12-2018

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