Milano, operazione contro la ‘ndrangheta: gestiva alcuni parcheggi di Malpensa. Trentaquattro le persone arrestate.

Il parcheggio di Malpensa gestito dalla ‘ndrangheta. Dopo la maxi operazione condotta a Roma e nella Provincia, le forze dell’ordine hanno messo a segno un altro colpo contro la ‘ndrangheta, questa volta a Milano.

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Milano, le mani della ‘ndrangheta sui parcheggi di Malpensa

Le indagini degli inquirenti sono iniziate nel 2017 e hanno portato alla luce l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle istituzioni lombarde. Uno dei principali obiettivi era il parcheggio dell’aeroporto di Malpensa, una fonte di guadagno da diverse migliaia di euro.

Aeroporto di Milano Malpensa
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Trentaquattro le persone arrestate dagli uomini delle Forze dell’Ordine

Le autorità hanno proceduto con l’arresto di trentaquattro persone, tutte appartenenti, a vario titolo e con ruoli e responsabilità differenti, di una rete criminale diramata tra il Milanese e il Varese.

I soggetti raggiunti dall’ordinanza di arresto dovranno rispondere delle accuse di associazione mafiosa, danneggiamenti, incendio, estorsione, truffa aggravata ai danni dello Stato e lesioni personali, citando solo i capi di accusa più rilevanti.

Carabinieri
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Fermato anche un Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia

Stando alle prime informazioni raccolte, tra le persone arrestate c’è anche un Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia. Si tratta di Enzo Misiano, il quale, secondo le ipotesi investigative, sarebbe stato il gancio tra l’organizzazione criminale e la politica locale.

I parcheggi finiti sotto il controllo della ‘ndrangheta sarebbero il Parking Volo Malpensa e il Malpensa Car Parking, entrambi posti sotto sequestro dalle autorità.

Le indagini degli inquirenti e la collaborazione di un imprenditore

Fondamentale nello svolgimento delle indagini la collaborazione di un imprenditore che si è rifiutato di collaborare con i malavitosi e ha addirittura registrato le telefonate intercorse con i personaggi legati alla rete criminale. Registrazioni poi consegnate ai pm.

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ultimo aggiornamento: 04-07-2019


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