Svolta a Milano, stop al fumo alle fermate dei bus, negli stadi e nei parchi

Svolta a Milano, stop al fumo alle fermate dei bus, negli stadi e nei parchi

A Milano dal 2021 stop al fumo alle fermate dei bus, negli stadi e nei parchi. Via libera da parte del Consiglio Comunale.

MILANO – A Milano dal 2021 stop al fumo alle fermate dei bus, negli stadi e nei parchi. Il via libera alla nuova misura è arrivata dal Consiglio comunale del capoluogo lombardo.

Il provvedimento è stato approvato con 25 voti favorevoli, otto contrari e quattro astenuti. Il divieto, come precisato dallo stesso provvedimento, entrerà in vigore dal 1° gennaio del prossimo anno. E dal 2025 a Milano sarà vietato fumare in tutte le aree all’aperto nel raggio di dieci metri da altre persone.

Dal 2022 vietato utilizzare gasolio negli impianti di riscaldamento

Il provvedimento prevede altre misure molto importanti. Dal 1° ottobre 2020, come riportato da La Repubblica, a Milano sarà vietato utilizzare gasolio negli impianti di riscaldamento già in uso.

Cambiano le regole anche per le pizzerie. Viene regolamento l’utilizzo di legna per alimentare i forni. Questo dovrà essere classe A1 dal 1° ottobre 2023. Inoltre, dal 2022 tutti gli esercizi commerciali dovranno tenere le porte chiuse. Misure destinate a salvaguardare l’ambiente e che in futuro potrebbero essere adottate anche da altre città.

Milano coronavirus

La svolta di Milano

La decisione era stata anticipata nei giorni scorsi, ma è diventata ufficiale solo dopo il via libera arrivato dal Consiglio Comunale. Le misure inizieranno ad entrare in vigore in modo graduale. Si comincerà dal 1° gennaio 2021 e si concluderà nel 2025.

Un provvedimento destinato a cambiare la vivibilità di Milano che, dopo la fine della pandemia, potrebbe essere una città completamente nuova rispetto al passato. I primi segnali dovrebbero arrivare con queste misure. Restrizioni che in futuro potrebbero essere adottate anche da altri centri urbani, pronti a seguire l’esempio del capoluogo lombardo. E nelle prossime settimane lo stesso sindaco Sala dovrebbe spiegare nel dettaglio quanto deciso. Una svolta destinata a cambiare Milano.