Un incontro al mese tra Walter Biot e i russi. Non si escludono anche altre ‘talpe’. Le indagini sono ancora in corso.

ROMA – Un incontro al mese tra Walter Biot e i russi. E’ questo quanto scoperto dagli inquirenti nelle indagini sull’arresto dell’ufficiale italiano. Come riportato dal Corriere della Sera, il primo contatto lo scorso novembre e da quel momento in poi il militare della Marina si è visto molto spesso con i suoi colleghi russi.

Resta, al momento, il massimo riserbo sui documenti venduti alla Russia. E il Governo nei prossimi giorni potrebbe decidere di apporre il segreto di Stato per non dare ulteriori informazioni e, soprattutto, cercare di non rovinare ancora di più il rapporto con i sovietici.

Cosa rischia Walter Biot

Un’indagine che è ancora all’inizio e che nei prossimi giorni potrebbe riservare delle importanti novità. C’è grande attesa per il nuovo interrogatorio chiesto dallo stesso Walter Biot dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere nel primo.

Parole destinate ad essere molto importanti per il destino di questa indagine. Il militare, infatti, rischia una condanna all’ergastolo. Nelle prossime settimane il magistrato valuterà tutti gli elementi a sua disposizione e deciderà se rinviare a giudizio il militare o rivedere la propria posizione.

Carabinieri
Carabinieri

Il rischio di ulteriori talpe

Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e non si escludono ulteriori talpe tra i militari italiani. La Russia continua a guardare con molta attenzione ai segreti del Paese e, per questo, non si esclude la possibilità la possibilità di altri contatti tra i nostri ufficiali e quelli sovietici.

Dubbi che potranno essere chiariti solamente dalle indagini e dalle dichiarazioni di Biot. Non è escluso che proprio lo stesso militare fosse a conoscenza di altri militari coinvolti in questa attività di spionaggio. Solamente le indagini potranno chiarire meglio quanto successo in queste ultime settimane.


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