Il tremendo lutto e il dolore per come sono andate le cose. Il racconto di Milo Infante che ha commosso tutti in televisione.
Siamo abituati a vederlo condurre trasmissioni di successo in tv ed essere sempre in prima linea anche sui casi di cronaca come, di recente, per quanto riguarda Garlasco con particolare riferimento all’operato dei Ris e del generale Garofano. Ora, perรฒ, ecco Milo Infante in una veste inedita con un racconto molto forte di un lutto subito: quello del padre.

Milo Infante e il ricordo del padre che non c’รจ piรน
Intervistato nel salotto di Verissimo da Silvia Toffanin, Milo Infante ha avuto modo di raccontarsi a tuttotondo. Non solo lavoro, casi di cronaca e voglia di veritร , ma anche diversi aspetti personali inediti come il rapporto col padre che ora non c’รจ piรน: “Aveva unโetร , aveva patologie tali per cui non poteva rimanere a casa e quindi i medici mi hanno detto: โNon possiamo tenerlo in ospedale. Non puoi tenerlo a casaโ”.
Il conduttore ha quindi raccontato sul genitore: “Ho dovuto ricoverarlo in una struttura che, per quanto bella e per quanto fosse una struttura molto attrezzata, era sempre una struttura. Non era la sua casa”, ha ammesso con grande dolore.
“Due giorni dopo รจ morto”: la confessione
Proprio parlando del padre, Infante ha svelato un dolore molto profondo che ancora oggi si fa sentire: “Lui aveva una luciditร di testa molto presente e aveva un corpo debole, e lโultimo ricordo che purtroppo ho di mio padre sono io che vado a trovarlo. Erano le nove di sera, avevo finito di lavorare a Telelombardia. Dice: โPortami via di quiโ”.
Parole che il giornalista ha sottolineato essere state le ultime del genitore: “E io in quel momento non gli ho dato molto peso perchรฉ, a trentโanni, pensi al lavoro. A trentโanni ti convinci che non cโรจ altra strada. E quindi sono tornato a casa e lui dopo due giorni รจ morto. Questa cosa me la porto dentro”, ha ammesso a Verissimo.