Roma, attentato incendiario al giornalista RAI Federico Ruffo. Aveva fatto un’inchiesta sulla Juventus e la ‘ndrangheta in un servizio che aveva creato scalpore e polemiche.

ROMA – Paura per il giornalista RAI Federico Ruffo, autore di un’inchiesta sul rapporto tra alcuni uomini del mondo Juventus e la ‘ndrangheta. Ignoti hanno raggiunto nottetempo l’appartamento del giornalista e hanno versato benzina sul pianerottolo probabilmente con l’intenzione di appiccare un incendio.

Intimidazione al giornalista Rai Federico Ruffo: benzina sul pianerottolo del suo appartamento

Provvidenziale l’intervento del cane del giornalista che, allarmato dai rumori, ha iniziato ad abbaiare svegliando Federico. I rumori all’interno dell’appartamento avrebbero fatto fuggire l’uomo (o gli uomini) che si trovava all’esterno.

Vicino alla porta della propria abitazione di Federico è stata disegnata una grande croce con la vernice rossa. Gli inquirenti non hanno dubbi che si tratti di un’azione intimidatoria. Resta ora da fare luce sui mandanti e sui motivi che hanno fatto di Federico Russo una figura scomoda.

Il racconto di Federico Ruffo

Se non ci fosse stato il cane avrebbero dato fuoco a casa. Ci ha salvati – racconta Federico in un video pubblicato da Report . Ero tornato tardissimo. Passo gran parte della settimana a Torino, dovevano sapere che ero a casa. Stavo dormendo quando ho sentito un rumore da fuori, era la ciotola del cane.

Il mio cane ha iniziato ad abbaiare tantissimo. Sono uscito a piedi nudi e sono scivolato su un lago di benzina. Sono caduto a terra riempendomi di benzina sulla schiena e le gambe. Poi sono uscito in giardino, sono arrivato al cancello per vedere se stessero scappando ed era pieno di benzina“.

Di seguito il video condiviso dalla sindaca di Roma Virginia Raggi

L’inchiesta di Federico Ruffo per Report

Nella sua inchiesta per Report, Federico Ruffo aveva portato all’attenzione, tra le altre cose, l’attività di bagarinaggio intorno alla vendita dei biglietti di alcune partite della Juventus. Stando a quanto raccolto dal giornalista, la vendita illecita dei tagliandi sarebbe stata condotta da parte del tifo organizzato bianconero. Una delle persone intervistate da Ruffo aveva suggerito – senza però dichiararlo esplicitamente e senza prove concrete – che i tagliandi da rivendere arrivassero direttamente dal club o da ambienti molto vicini. Da un punto di vista legale non è stato dimostrato alcun coinvolgimento della Juventus nella vicenda.

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ultimo aggiornamento: 14-11-2018


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