Minacce a Salvini, il video condiviso sui social network

“Uccidete donne e bambini della Lega”, il video shock contro Salvini

Minacce a Matteo Salvini: Uccidete donne e bambini legisti così non ne nascono più. Il video shock condiviso dal ministro.

Ha suscitato un certo clamore il video condiviso da Matteo Salvini sui propri profili social, dove il ministro dell’Interno ha voluto denunciare l’ennesima minaccia ricevuta.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial/

Minacce a Matteo Salvini, il video

Le immagini mostrano quella che dovrebbe essere una sede elettorale della Lega allestita in sardegna in occasione delle elezioni. Un soggetto – ancora ignoto – inquadra con il suo telefono cellulare i manifesti di Salvini gridando insulti contro il leader della Lega e invitando le persone a uccidere donne e bambini leghisti per evitare che ne nascano ancora.

Si tratta ovviamente di un episodio decisamente grave che sottolinea e testimonia il clima di grande tensione politica che sta attraversando l’Italia.

Di seguito il video condiviso da Matteo Salvini sulle proprie pagine social:

++VIDEO SHOCK: ORISTANO, MINACCE DI MORTE A DONNE E BAMBINI LEGHISTI++

⚠ VIDEO SHOCK"Salvini merda, UCCIDETE donne e bambini della Lega così non ne nascono più".Che schifo, che vergogna… Spero che questo idiota venga punito in maniera esemplare. Per chi usa la politica per augurare la morte a mamme e bimbi, TOLLERANZA ZERO.

Pubblicato da Matteo Salvini su Giovedì 28 febbraio 2019

Matteo Salvini: Spero che questo idiota venga punito in maniera esemplare. Tolleranza zero

Salvini merda, UCCIDETE donne e bambini della Lega così non ne nascono più”. Che schifo, che vergogna… Spero che questo idiota venga punito in maniera esemplare. Per chi usa la politica per augurare la morte a mamme e bimbi, TOLLERANZA ZERO“, recita il messaggio scritto dal leader della Lega a corredo del video condiviso.

Non si tratta purtroppo della prima manifestazione di violenza contro Matteo Salvini, che in questi mesi al governo ha dovuto fare i conti con lettere minatorie, scritte sui muri delle principali città italiane e attacchi dinamitardi contro le sedi del partito.

ultimo aggiornamento: 01-03-2019

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