I ministri che potrebbero essere riconfermati da Mario Draghi

I ministri che potrebbero essere riconfermati da Mario Draghi

Il governo Draghi avrà una componente politica: ecco i ministri del Conte bis che potrebbero essere riconfermati nel nuovo esecutivo.

Nel corso delle consultazioni il premier incaricato Mario Draghi ha incassato il sostegno di quasi tutte le forze politiche e sembra decisamente probabile che un esecutivo guidato dall’ex Presidente della Bce possa prendere forma. Resta da sciogliere il nodo dei ministri del governo Draghi.

Il Prof Mario Draghi arriva al Quirinale (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

La composizione del governo Draghi

Stando a quanto emerso, quello che dovrebbe essere il successore di Conte a Palazzo Chigi non ha fatto nomi nel corso delle consultazioni e non ha affrontato il tema se non in maniera marginale.

L’ipotesi più accreditata è che Draghi procederà con la formazione di un governo misto, formato quindi da tecnici e politici. Con più tecnici, con ogni probabilità.

Nella composizione della sua squadra, il premier incaricato dovrà fare i conti con una maggioranza decisamente larga, che potrebbe andare dal Pd alla Lega di Matteo Salvini, passando per Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Forza Italia, limitandoci a fare menzione delle principali forze politiche. Ovviamente la formazione di un nuovo governo rappresenta un’occasione per tutti e tutti vogliono un ruolo, un ministero, un incarico, una bandierina, una garanzia, una polizza assicurativa. Una rappresentanza significativa nella squadra di governo. Ed evidentemente non sarà possibile accontentare tutte le forze politiche.

Draghi a questo punto potrebbe decidere di scontentarle tutte riducendo al minimo la quota politica e rivolgendosi ai tecnici d’area, ossia persone di spicco e di spessore riconducibili ad un orientamento o ad una forza politica ma in qualche modo estranee alle logiche di partito. In poche parole, più si allarga il perimetro della maggioranza e più il governo sarà tecnico per evitare di andare ad impelagarsi in scomode e sconvenienti pratiche politiche come il gioco dei veti incrociati e le trattative per riempire le caselle dei Ministeri.

Mario Draghi

La quota politica nella squadra dei ministri

Per garantirsi il sostegno delle forze politiche che si sono dette pronte e disponibili a collaborare, Draghi dovrà comunque dare alla politica uno spazio rilevante.

Stando alle ultime ipotesi che circolano, Antonio Tajani potrebbe entrare nella squadra di governo agli Affari europei. Giorgetti, che storicamente anta ottimi rapporti con Mario Draghi, è il primo indiziato per gestire i Rapporti con il Parlamento.

Tra le conferme ci sono Di Maio e Franceschini, con il primo che potrebbe cambiare Ministero e il secondo che invece dovrebbe rimanere alla Cultura. Tra le conferme ci dovrebbero essere anche Roberto Speranza alla salute e Teresa Bellanova all’Agricoltura. Sembra destinata alla conferma anche Luciana Lamorgese al Viminale, scelta che potrebbe non essere particolarmente apprezzata dalla componente leghista della maggioranza di governo.

Ai politici si affiancheranno, come anticipato, anche i tecnici: ecco quelli più accreditati.

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