Minneapolis, agente ICE uccide donna. Trump parla di autodifesa
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Direttore: Franco Ferraro

Minneapolis, agente ICE uccide una donna. Proteste in diverse città. Trump: “Autodifesa”

Donald Trump

Un agente delle forze federali anti-immigrazione ha sparato e ucciso una donna a Minneapolis. La posizione di Trump.

Alta tensione negli Stati Uniti dopo che un agente federale dell’immigrazione (ICE) ha sparato e ucciso una conducente a Minneapolis nella giornata di mercoledì 7 gennaio. L’episodio rappresenta, di fatto, l’ultimo caso di violenza registrato nel contesto della stretta nazionale sull’immigrazione portata avanti dal presidente americano Donald Trump che ha parlato di “autodifesa” prendendo la parte del poliziotto.

Polizia Usa

Minneapolis, agente ICE uccide una donna

Sale la tensione a Minneapolis, dove un agente dell’Agenzia per l’immigrazione e le dogane (ICE) ha sparato e ucciso una donna di 37 anni che avrebbe “tentato di investire gli agenti federali con il proprio veicolo” durante un’operazione anti-immigrazione somala nella zona di Powerhorn, quartiere residenziale della città. Da quanto si apprende, la vittima era la moglie di un leader del movimento a difesa dei migranti. Per il governatore del Minnesota Tim Walz la sparatoria era “totalmente prevedibile” e “totalmente evitabile”.

Proteste in diverse città: parla Donald Trump

A seguito dell’uccisione della donna da parte dell’agente, decine di manifestanti si sono recati nella zona incriminata per protestare. Alcuni di loro si sono trovati davanti agli agenti federali armati, equipaggiati con maschere antigas. Non solo. Anche a New York diverse persone hanno deciso di protestare contro l’ennesimo episodio di violenza nell’ambito della stretta nazionale sull’immigrazione portata avanti dal presidente.

Proprio il numero uno USA, Trump, ha fatto sapere in merito all’accaduto: “Ho visto il video di quanto accaduto a Minneapolis, è orribile da guardare”, le sue parole. Allo stesso tempo, il presidente ha spiegato come l’agente ICE abbia “sparato in autodifesa”.

Sul tema è intervenuto anche il neo sindaco di New York, Zohran Mamdani: “Non so quello che il presidente farà ma posso dire quello che ho detto direttamente a Trump, ovvero che questi raid sono crudeli e disumani e non fanno nulla per la sicurezza pubblica. Quello che i newyorkesi vogliono è una città che è sicura, dove si sentono sicuri a uscire di casa. Continueremo a dire che questa città è a fianco dei migranti e rispetta le norme di una città santuario”.

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ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2026 8:30

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