Il comune di Minneapolis si appresta a varare una profonda riforma della polizia dopo la morte di George Floyd. De Blasio taglierà i fondi al NYPD.

STATI UNITI – Dopo i fatti accaduti a Minneapolis la polizia americana è nell’occhio del ciclone. La città del Minnesota è al centro della cronaca mondiale dopo la morte di George Floyd, un afroamericano fermato da una pattuglia di agenti.

Minneapolis, polizia smantellata

La maggioranza del consiglio comunale di Minneapolis ha votato per avviare un processo che dovrà portare a un taglio dei fondi alle forze dell’ordine e allo smantellamento del dipartimento di polizia: “L’obiettivo è quello di riformarlo e di ricostruire insieme a tutta la nostra comunità un nuovo modello di sicurezza pubblica che davvero garantisca la sicurezza di tutti“.
La città è governata dal 2018 dal sindaco del Partito Democratico Jacob Frey; l’attuale capo della polizia è Medaria Arradondo, il primo afroamericano a guidare il dipartimento di polizia di Minneapolis.

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De Blasio, tagli anche al NYPD

Sulla scia delle proteste contro la polizia violenta e della campagna ‘Defund the Police’, il sindaco di New York Bill de Blasio ha promesso di tagliare una parte dei fondi destinati al New York Police Department e di destinarli ai servizi per i giovani e ai servizi sociali. Una mossa senza precedenti nella Grande Mela che – ha assicurato de Blasio – sarà attuata nel giro di tre settimane. Il dipartimento di polizia newyorchese ha un budget annuale di 6 miliardi di dollari.

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Bill de Blasio George Floyd minneapolis NYPD polizia americana

ultimo aggiornamento: 08-06-2020


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