Corea del Nord, missili capaci di colpire le città degli Stati Uniti

Dopo il test di venerdì, gli analisti sono convinti che la Corea del Nord sia una minaccia seria per gli Stati Uniti. Kim Jong-un parla apertamente di avvertimento agli Usa.

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PACIFICO – La Corea del Nord fa salire ulteriormente la tensione tra le due sponde dell’Oceano Pacifico. Poco più di 24 ore fa, infatti, il regime di Kim Jong-un ha lanciato un nuovo missile balistico con le caratteristiche del tipo intercontinentale (Icbm).Il vettore, ha dichiarato il premier nipponico Abe è caduto nelle acque del Mar del Giappone. Sia Tokyo che Seul hanno convocato d’urgenza i rispettivi consigli per la sicurezza nazionale. Anche negli Usa c’è massima allerta e le continue attività della Corea del Nord potrebbero provocare una escalation militare.

La minaccia del dittatore

Secondo l’agenzia di stampa coreana Kcna, Kim Jong-un avrebbe espresso grande soddisfazione dopo gli ultimi test missilistici. Dall’inizio del 2017 sono già 14 i lanci balistici effettuati da Pyongyang. In particolare, quello del 4 luglio scorso ha raggiunto l’altezza di 3725 chilometri e ha percorso 998 chilometri prima di terminare la sua gittata in mare. Il leader della Corea del Nord ha detto che il sistema Icbm è affidabile e in grado di colpire regioni e località del suolo statunitense in qualsiasi momento.

Gli analisti confermano il rischio

La prova da parte della Corea del Nord del missile di tipo Hwasong-14 mette in allarme gli Stati Uniti e i loro alleati del Pacifico. Secondo gli analisti, infatti, un’ampia porzione di territorio degli Stati Uniti (tra cui le città di Los Angeles e Chicago) sia ora nel raggio d’azione degli armamenti nordcoreani. Il vettore Hwasong-14 ha una gittata di 6.700 chilometri: proiettando con un compasso questa distanza dalla Corea del Nord, si nota come nel raggio sia compresa l’Alaska, fino al confine con il Canada. Non troppo distante, appunto, dagli stati americani del Nord-Ovest (Washington, Oregon, ecc.).