Missili Polonia: cosa farà la Nato?

Missili Polonia: cosa farà la Nato?

Quanto accaduto ieri al confine della Polonia potrebbe generare un’escalation tra Nato e Russia. Ecco cosa prevede l’Alleanza Atlantica.

Per la prima volta è stato colpito un paese Nato. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, per la prima volta la Russia colpisce un paese appartenente all’Alleanza Atlantica. Il Pentagono al momento resta cauto e ha deciso di reagire con prudenza aspettando tutte le prove a riguardo. Biden crede sia “improbabile” che Mosca abbia attaccato la Polonia. Mentre i paesi baltici subito hanno puntato il dito contro Mosca.

La Polonia ha immediatamente convocato nella notte il suo consiglio per la Sicurezza nazionale e la Difesa. Sono al vaglio tutte le ipotesi, dall’errore di navigazione ad un effetto della contraerea ucraina. Ma cosa succede in questi casi, se un paese Nato viene aggredito? Secondo l’articolo 4 della Nato, i paesi parte dell’alleanza devono consultarsi se l’indipendenza o la sicurezza di uno dei paesi membri è minacciata.

bandiera NATO

Cosa prevede l’Alleanza Atlantica in questi casi?

Soltanto un passo successivo dopo consultazioni preliminari si ricorre all’articolo 5 che prevede un vero e proprio intervento militare: un attacco contro un paese membro è considerato un attacco diretto contro tutti gli altri. Questo sarebbe il punto di non ritorno per una guerra con la Russia e per questo motivo gli Usa sono prudenti. L’articolo 5 viene applicato perciò solo in caso di una chiara ed esplicita provocazione militare diretta verso un paese. Non se, come in questo caso, vi è il dubbio di un errore tecnico o di un incidente.

Non c’è una reazione automatica, dunque, ma una valutazione attenta da parte dei paesi membri se si tratta di un caso in cui applicare l’articolo 5 o meno soltanto dopo accertamenti esatti. In ogni caso, questo anche se non sarà il preludio di una guerra mondiale, sarà sicuramente un episodio che cambierà e complicherà la questione del ritorno al tavolo dei negoziati. La Casa Bianca ha comunque precisato che gli Stati Uniti sono pronti a «difendere ogni pollice di territorio della Nato».

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