Missione derby, il Milan vince… con la cacio e pepe!

Indiscrezioni e curiosità dalle cucine di Milanello: “Ancelotti un gran buongustaio. Un piatto da Inter-Milan? Una cacio e pepe che conquista sempre tutti”.

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Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Michele Persechini, storico cuoco del Milan dal 1988, ha rivelato alcuni… golosi retroscena legati ai rossoneri: “Sono arrivato al Milan sotto consiglio del presidente del Real Madrid Mendoza, molto amico di Berlusconi. Al presidente era stato consigliato di avere un cuoco che seguisse la squadra soprattutto all’estero. Lui ascoltò e nacque la figura del cuoco per le trasferte del Milan. Un buongustaio per ogni epoca? Sicuramente Ancelotti con Sacchi e Desailly con Capello. Con Carlo allenatore ricordo Pirlo oltre a Cafu che diventava matto per i salami serviti dopo le partite di Champions. Negli anni di Allegri il pignolo Ibrahimovic: gli piaceva la pasta ma era sempre attento alla cura dei piatti. Oggi abbiamo Romagnoli, fanatico delle fettuccine al ragù, e Montolivo, patito del gorzonzola. Il piatto preferito di Montella? Spaghetti al dente fatti con salsa di noci o al pomodoro, con olive taggiasche“.

Verso Inter-Milan

Un piatto da Inter-Milan? “Essendo a Milano viene in mente un classico risotto giallo con una cotoletta. Ma ammetto che mi viene meglio una cacio e pepe, che conquista sempre tutti“.