Mitsubishi L200: rivoluzione della tradizione

Farà il suo debutto al Salone di Francoforte: la quinta generazione del Mitsubishi L200 promette di rompere gli schemi e di rinverdire la tradizione

Il pickup, questo semi-sconosciuto dei mercati europei. Forse non tutti se ne accorgeranno, ma Mitsubishi sta preparando una micro rivoluzione con il lancio, al prossimo Salone di Francoforte, del nuovo L200. Modello di punta strategico per Mitsubishi Motors Corporation, l’L200 (conosciuto fuori dal Vecchio Continente come Triton o Strada) sta aumentando il suo bacino di vendita anche sul nostro mercato.

Il nuovo di Mitsubishi  è stato progettato all’insegna del minor impatto ambientale possibile, in questo caso una riduzione delle emissioni di CO2 che dai 199 g/km minimo del modello L200 uscente scende a 169 g/km minimo per il nuovo modello L200. Sotto il cofano: nuovo motore Clean Diesel MIVEC 4N15 da 2,4 litri e 154 CV / 181 CV – versione di cilindrata superiore rispetto alle unità 4N13 (ASX e Lancer) e 4N14 (Outlander), con emissioni di CO2 ridotte dai 199 g/km dell’uscente L200 ai 169 g/km del nuovo modello (contro valori della concorrenza che vanno da 190 a 250 g/km). Le motorizzazioni si abbinano al nuovo cambio manuale a 6 marce o al nuovo cambio automatico a 5 rapporti.

Tra le dotazioni di serie: telecamera posteriore, il telecomando di apertura/chiusura porte con interruttore di avvio/arresto motore, il cruise control con limitatore di velocità regolabile, il climatizzatore automatico bi-zona e radio Digital Audio Broadcasting (DAB).

Il nuovo L200 si mantiene nella “categoria 5 metri” (5.205 mm per la variante Double Cab), facilitando il parcheggio e le manovre (con il raggio di sterzata più stretto della categoria – 5.9 m) e contenendo il peso, un fattore cruciale per la riduzione dei consumi e delle emissioni.

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ultimo aggiornamento: 08-09-2015

Stefano Comella

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