Covid, Moderna presenta un vaccino contro la variante sudafricana. Il nuovo siero pronto a passare alla fase dello studio clinico.

Moderna ha consegnato al National Institutes of Health le dosi del vaccino mirato contro la variante sudafricana del Covid. Una nuova possibile svolta in questa emergenza sanitaria che continua a tenere sotto scacco l’Europa ma non solo.

Moderna presenta il vaccino contro la variante sudafricana del Covid

Il vaccino di Moderna contro la variante sudafricana è pronto quindi alla fase dello studio clinico.

In attesa dell’approvazione, della produzione in serie e della distribuzione la società potrebbe proporre una strategia da applicare nell’immediato. L’idea è quella di procedere con dosi di richiamo per aumentare il livello di immunizzazione dei soggetti vaccinati.

In futuro si potrebbe procedere invece con la somministrazione di un vaccino unico per i soggetti che ancora non hanno ricevuto la prima dose. In questo modo questi soggetti sarebbero immunizzati anche dalle varianti con la doppia somministrazione standard.

Vaccino coronavirus
Vaccino coronavirus

Lo sforzo di Moderna

Moderna inoltre continua la sua attività di ricerca e annuncia ulteriori investimenti per rafforzare la capacità produttiva legata alla produzione del vaccino contro il Covid. In base alla nuova strategia, si stima che nel corso del 2022 la società possa aumentare la produzione prevista di quasi un miliardo e mezzo di dosi. Per quanto riguarda il 2021, quindi l’anno in corso, si prevede che possano essere prodotte settecento milioni di dosi in più rispetto alle prime stime.

La diffusione della variante sudafricana e la strategia di contenimento

La variante sudafricana del Covid rappresenta una delle insidie principali in questo momento. La sua capacità di diffusione è simile a quella della variante inglese, quindi si trasmette più rapidamente rispetto alla versione tradizionale del nuovo coronavirus. Il problema principale è legato al fatto che i vaccini attualmente a disposizione, quindi distribuiti e somministrati, sono meno efficaci contro questa variante nata in Sudafrica. Per questo l’obiettivo delle autorità sanitarie è quello di evitare la diffusione di questa variante blindando i confini interni ed esterni fino a quando la scienza non getterà un nuovo salvagente. Ossia un vaccino efficace.


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