Il modulo 730 “super semplificato” potrebbe risultare conveniente per via di numerose motivazioni: ecco quali.
Dopo aver visto come compilare questo documento senza errori, è giunto il momento di approfondire il modulo 730 parlando anche della sua versione “super semplificata”. Infatti, come riporta Sky Tg 24, si tratta di un modello introdotto nel 2024 dall’Agenzia delle Entrate.
Ad una distanza sempre minore dalla fatidica dichiarazione dei redditi, è bene sapere che si potrà scegliere anche una forma di compilazione meno complessa. La versione citata si affiancherà infatti all’attuale versione pre-compilata.

Modulo 730: come funziona la versione “super semplificata”
Si tratta di una forma pre-compilata 2.0, resa disponibile per lavoratori dipendenti e pensionati. Nel 2025, oltre la metà dei contribuenti interessanti ha scelto la forma semplificata per poter compilare autonomamente la propria dichiarazione dei redditi.
L’unica cosa che i contribuenti dovranno attivamente fare, sarà confermare o modificare le informazioni sul proprio reddito presenti dentro al documento. In caso di conferma, i dati già presenti verranno inviati in automatico all’Agenzia delle Entrate.
Dalla dichiarazione in questione, si potranno verificare dati quali crediti (rimborso), debiti (imposte dovute), o se i dati in questione risultano assenti (saldo zero). La procedura di accettazione del documento è disponibile già dal 14 maggio scorso.
Quando viene accettata la dichiarazione
I dati presenti all’interno del modulo 730, vengono considerati accettati anche nel caso in cui si interviene su dati che non incidono nel calcolo delle imposte. Per esempio, nel caso di un cambio di indirizzo avvenuto all’interno del proprio Comune di residenza originario.
Oppure, in caso di variazione del sostituto di imposta. La classificazione di documento “modificato” viene invece assegnata, nel momento in cui si interviene sui dati presenti all’interno del prospetto riepilogativo.
Qualunque sia la propria valutazione dei dati di reddito presenti, ci si dovrà muovere attivamente entro il prossimo 30 settembre 2026.