Come e perché ottenere un piccolo introito aggiuntivo

Il modulo per il TFR in busta paga serve a notificare che il lavoratore rinuncia a una certa percentuale della liquidazione per riceverla in anticipo.

Conviene richiedere il TFR in busta paga?

Per una fascia di tempo molto ristretta, che è cominciata il 2 Aprile 2015 e terminerà il 30 Giugno 2018 lo Stato Italiano ha messo a disposizione di tutti i lavoratori dipendenti l’opportunità di richiedere che la quota mensile trattenuta dallo stipendio destinata a rimpinguare il cosiddetto buono uscita, sia lasciata in busta paga.
Questa scelta è consigliabile fondamentalmente a chi ha necessità di disporre di più liquidità mensile (non molta in realtà, si tratterà di poche decine di euro) per far fronte alle spese quotidiane. Un lavoratore con un reddito annuo di circa 15.000 euro riceverà circa 65 Euro in più al mese. Saranno 105 per chi gode di un reddito annuo di circa 25.000 e circa 140 per chi ha introiti lordi all’anno di circa 40.000.
E’importante sapere che una volta rientrato nel reddito mensile, anche l’importo relativo al TFR verrà tassato con l’imposizione dell’aliquota ordinaria Irpef. Per chi dispone già di un reddito piuttosto alto, per il quale l’aliquota Irpef è più onerosa, scegliere di ricevere il TFR in busta paga potrebbe risultare quindi piuttosto sconveniente.
Da tenere presente infine che, una volta fatta la richiesta per ricevere mensilmente il proprio TFR, non si potrà variare la decisione fino alla fine di Giugno del 2018.

Il modulo per il TFR in busta paga: dove scaricarlo?

Il nome ufficiale del modulo per la richiesta del TFR in busta paga è Modello Unico Quir (Quota Integrativa Retribuzione).
Una volta compilato e consegnato si dovrà attendere che il datore di lavoro proceda a rilasciare il nulla osta a effettuare il versamento. Un lavoratore stipendiato da un privato infatti deve essere rimasto nel libro paga del suo datore di lavoro per almeno 8 anni prima di poter consegnare il Quir.
Dovrà trascorrere quindi un certo lasso di tempo prima che i soldi richiesti entrino effettivamente in busta paga: le aziende con più di 50 dipendenti verseranno il TFR nella busta paga relativa al mese successivo alla richiesta, mentre le aziende più piccole impiegheranno un tempo più lungo a svolgere tutte le pratiche necessarie e il versamento comparirà nella busta paga del terzo mese dopo la richiesta.

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ultimo aggiornamento: 23-02-2017


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