Come richiedere l’accredito della liquidazione in rate mensili

Il modulo per la richiesta del TFR in busta paga andrà compilato e consegnato al datore di lavoro dopo aver valutato attentamente pro e contro.

Perché richiedere l’accredito del TFR in busta paga?

Un lavoratore può riscuotere il Trattamento di Fine Rapporto (o liquidazione) in modi diversi a seconda delle proprie necessità. Generalmente il Trattamento di Fine Rapporto viene riscosso al momento della cessazione di un rapporto lavorativo, quali che siano le cause di esso.
Avviene in tempi differenti, a seconda del contratto sottoscritto dal lavoratore, ma in genere viene versato entro 30 o 45 giorni dalla cessione del rapporto o dalla pubblicazione dell’indice ISTAT.
In alternativa un dipendente può chiedere un anticipo del TFR che ammonti a una certa percentuale del totale maturato fino a quel momento, al fine di far fronte a spese necessarie e improvvise. Rientrano in questa categoria tutte le spese mediche e quelle necessarie per la ristrutturazione della prima casa (per sé o per i figli).
La legge prevede inoltre che in una ristretta fascia di tempo, cioè dal 3 Aprile 2015 fino al 30 Giugno 2018 i lavoratori dipendenti possano chiedere di ricevere in busta paga le quote del trattamento di fine rapporto. Naturalmente le quote ottenute in busta paga verranno sottratte dal totale dovuto dall’azienda.
I motivi alla base di questa decisione del governo italiano devono essere ricercati nella forte crisi che il Paese sta attraversando e nella necessità di integrare gli stipendi degli italiani nel tentativo di incrementare la spesa e far ripartire l’economia interna.
Nel momento in cui si decida di chiedere l’accredito del TFR in busta paga si deve tener conto del fatto che la scelta sarà irreversibile fino al 30 Giugno 2018 e che quanto si riceverà in più verrà tassato esattamente come il resto dello stipendio secondo l’aliquota ordinaria IRPEF. Venendo considerato a tutti gli effetti come un introito mensile, inoltre, l’accredito del TFR in busta paga potrebbe avere effetti negativi sull’imposizione fiscale al momento della compilazione dell’ISEE.

Il modulo per la richiesta del TFR in busta paga

Possono richiedere il versamento in busta paga del TFR i lavoratori pubblici del settore pubblico e di quello privato, quelli che hanno scelto di lasciare il TFR alla propria azienda e quelli che al contrario hanno scelto di destinarlo in un fondo pensione.
Non possono richiederlo i dipendenti del settore pubblico, i collaboratori domestici e i dipendenti del settore agricolo.
Chi rientra nelle categorie adatte può fare domanda ufficiale per ricevere la liquidazione mensile del TFR in busta paga compilando il Modello Unico Quir (Quota Integrativa Retribuzione)

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ultimo aggiornamento: 22-02-2017


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