Molestie a una collega leghista: sospeso il consigliere regionale Joe Formaggio

Molestie a una collega leghista: sospeso il consigliere regionale Joe Formaggio

Il consigliere di FdI, Joe Formaggio, è stato sospeso dal Consiglio regionale con 41 voti a favore della proposta di Ciambetti.

La consigliera regionale leghista del Veneto, Milena Cecchetto, aveva dichiarato di aver subito molestie sessuali dal consigliere regionale di FdI, Joe Formaggio. La questione era stata discussa durante un incontro con il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti. In seduta segreta con i soli consiglieri e il segretario generale Roberto Valente, si è deciso di sospendere per cinque giorni il consigliere FdI.

primo consiglio dei Ministri governo Meloni

La sospensione del consigliere

Per la prima volta il Consiglio regionale infligge la sanzione massima prevista dal regolamento. Dopo diversi giorni di discussioni, il consigliere Joe Formaggio è stato ufficialmente sospeso per cinque giorni dal suo incarico alla Regione Veneto, a seguito delle molestie sessuali nei confronti della collega Milena Cecchetto.

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di censura, richiesta dal presidente Ciambetti, del consigliere Formaggio. Sono stati 41 i voti a favore, due astenuti, due schede bianche e un voto nullo, comunicati dallo stesso presidente al termine della seduta. E’ stata quindi posta una sospensione di cinque giorni a carico del consigliere.

Le polemiche contro Formaggio

Mentre Cecchetto in passato era stata sindaca di Montecchio Maggiore, Formaggio era stato sindaco di Albettone, entrambi in provincia di Vicenza. Il consigliere di Fratelli d’Italia (adesso sospeso), recentemente era stato criticato per aver pubblicato su Facebook una foto in cui teneva un mitra in mano, dicendosi “dalla parte della lobby delle armi”.

Nel 2018, invece, fu condannato a risarcire due associazioni che si occupano di immigrazione con 12mila euro, per alcune frasi razziste che aveva detto durante la trasmissione radio La Zanzara. Tra queste ci fu l’affermazione: “Dimmi cosa viene a fare un immigrato ad Albettone che rischia la pelle. Lo devono capire che siamo razzisti”.

Argomenti