Gli allenatori dei grandi club guidano una sorta di rivolta verso il Mondiale in Qatar: “I nostri giocatori non possono rimanere 10 giorni in isolamento”.

Grana sul Mondiale di calcio previsto per la fine del prossimo anno in Qatar. I tecnici di alcuni dei club più importanti, in particolare della Premier League, hanno aperto la questione con la Fifa.

Club vs Fifa

A causa della pandemia e delle restrizioni sui viaggi, si rischia di creare un cortocircuito. In pratica, i giocatori nazionali rischiano di dover rimanere “bloccati” per molti giorni prima e dopo i match in questione. Il fronte è stato aperto da Klopp alla vigilia di Liverpool-Chelsea, ma ieri hanno preso posizione Guardiola, Ancelotti, Bielsa, Solskjaer e, a Parigi, Pochettino.

Le parole dei tecnici

Il manager del Manchester City, Pep Guardiola, è stato molto netto: “Non possiamo perdere giocatori importanti per dieci giorni. Senza una soluzione di emergenza, i nostri calciatori non si muoveranno“. Anche da Parigi, Pochettino ha posto la questione: “Serve una decisione equa. Club e federazioni non possono essere penalizzati“.
Da Liverpool, sponda Everton, Carlo Ancelotti ha ribadito: “Se le quarantene saranno confermate, i calciatori non partiranno“.

Mondiale, la supersfida Brasile-Argentina

Tra i match più “a rischio” c’è sicuramente l’attesissimo Brasile-Argentina, in programma il 30 marzo. Il Psg può trattenere Neymar, Marquinhos e Di Maria. Per quanto riguarda i club italiani non c’è stata ancora alcuna pronuncia ma certamente la questione è sul tavolo, anche perché i voli col Brasile potrebbero continuare a essere sospesi. Nella rosa della Seleçao ci sono gli juventini Arthur e Danilo mentre tra gli interisti c’è l’argentino Lautaro Martinez. In teoria “il Toro” non avrebbe problemi ma si gioca la Maracana e gli potrebbe essere imposto il protocollo a chi arriva dal Brasile, ossia isolamento obbligatorio per 14 giorni.

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