Rosario Rasizza, CEO di Openjobmetis e presidente di Assosomm, analizza pregi e fragilità dell’occupazione italiana e il ruolo strategico delle agenzie per il lavoro.
Il mercato del lavoro è in un momento di trasformazione, servono nuove competenze e maggiore flessibilità. Qui le agenzie per il lavoro svolgono un ruolo estremamente strategico.
L’Italia conta 24 milioni di occupati, un record storico che nasconde però fragilità strutturali: precarietà, divario di genere e difficoltà giovanili. In questo contesto, secondo Rosario Rasizza, CEO di Openjobmetis e presidente di Assosomm, il lavoro in somministrazione gioca un ruolo strategico, rappresentando il 10,3% dell’occupazione nazionale con 1,36 milioni di contratti nel 2024.
Le agenzie investono oltre 300 milioni annui in formazione, puntando sui profili STEM sempre più richiesti. Il salario minimo del settore ha già raggiunto 18,23 euro l’ora, ben oltre la soglia dei 9 euro discussa a livello politico.
«Il mercato non è fermo, ma in trasformazione», sottolinea Rasizza, evidenziando come rispetto a Francia e Regno Unito ci sia ancora ampio margine di crescita.