Milan-Juventus, Montella si gioca molto del suo futuro

La sfida tra rossoneri e bianconeri potrebbe essere decisiva per Vincenzo Montella. Il Milan, dopo la vittoria di Chievo, è chiamato a confermarsi contro una grande del campionato.

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Vincenzo Montella ha visto segnali di risveglio da parte del Milan nel match infrasettimanale contro il Chievo Verona. I rossoneri, infatti, hanno calato un poker importante al “Bentegodi”, con le segnature di e tre gli uomini offensivi: Suso, Calhanoglu e Kalinic. Dopo tanti cambiamenti, sia tattici che individuali, il tecnico rossonero potrebbe aver trovato la quadra con il 3-4-2-1, che garantisce allo spagnolo ex Liverpool maggiore libertà d’azione.

Alla prova dei campioni

Questo pomeriggio, alle 18.00, San Siro si vestirà a festa con il tutto esaurito. Milan-Juventus è il match più importante dell’11° turno di campionato. In particolare per il Diavolo, staccato di molti punti dalle posizioni di vertice. I bianconeri, che hanno avuto due passaggi a vuoto nelle ultime giornate, sembrano aver ritrovato la propria consueta forza d’urto anche se non è più la difesa il reparto più forte: se l’attacco è a dir poco spumeggiante, Buffon e soci incassano gol come non era mai successo negli ultimi sei anni. Sulla bilancia del risultato finale peseranno questi due fattori e come il Milan approfitterà dell’uno e ne limiterà l’altro. Intanto, a livello statistico, i rossoneri sono terzi per possesso palla, secondi per passaggi completati negli ultimi 35 metri e per occasioni create.

Montella in bilico?

La prestazione e il risultato finale di Milan-Juventus potrebbero essere decisivi anche per il futuro di Montella alla guida della panchina rossonera. Come si legge su La Gazzetta dello Sport, se Abate e compagni riusciranno a prolungare la serie positiva, le chance dell’Aeroplanino di rimanere in sella aumenteranno in maniera importante. In caso di ko (sarebbe la quinta volta in 11 gare, ndr), invece, Fassone e Mirabelli potrebbero non concedere più altre possibilità a Montella, procedendo all’esonero.