Le dichiarazioni di Vincenzo Montella alla vigilia di Milan-Fiorentina

Queste le dichiarazioni in conferenza stampa di Vincenzo Montella alla vigilia della sfida con la Fiorentina: “La Fiorentina è una squadra molto coraggiosa e con grandi conoscenze tattiche, giocano in tanti modi diversi. E’ una squadra che gioca sempre per vincere e questo mi piace molto. Grandi meriti vanno dati a Paulo. E’ una partita difficile per il Milan, ma anche per la Fiorentina. Abbiamo l’obiettivo e la possibilità di entrare in Europa. Il campionato è lunghissimo a prescindere da domani. Non deve essere un assillo, ma serve maturità e tranquillità. Non penso sia una sfida decisiva anche se noi siamo dietro alla quota Europa, ma non credo che tutte possano correre così tanto fino alla fine del campionato. Basta poco per rovesciare la classifica. Ultima di Berlusconi a San Siro? Sono mesi che si parla di questo, non lo so come andrà a finire. E’ un presidente che ha fatto la storia del calcio in Italia e nel mondo. Vediamo, ancora non ho metabolizzato la cosa“.

Problemi in attacco. Il problema sono i gol? Numericamente sì, ma per quanto creiamo dico di no, ad eccezione dell’ultima partita dove Suso ha fatto un gol da campione. Nelle altre partite abbiamo sempre creato spesso più degli avversari, dobbiamo migliorare in termini di realizzazione e non mi riferisco solo agli attaccanti“.

Sulla soddisfazione dei cinesi. Non posso seguire tutte le indiscrezioni o non dormirei più la notte. Mi rapporto con questa società, c’è sempre stato rispetto reciproco. Quando arriveranno i nuovi mi rapporterò ai nuovi. Contatto con la nuova dirigenza? “Assolutamente no, io ho sentito una sola campana e continuo a sentire solo quella. Perchè sono fatto così e devo fare così, perchè altrimenti avrei fatto ancora più confusione. Futuro? L’allenatore non può andare troppo avanti. Per ricordarvi di quanto il calcio sia veloce un mesetto fa mi chiesero del possibile rinnovo con il Milan, son bastate un paio di brutte sconfitte e già ero con un piede fuori. Il calcio è così e non mi turba sia così. Sicuramente sono contento di allenare il Milan, ho inseguito tanto questa società e mi auguro che possa esserci la possibilità di continuare. Non dipende solo da me“.

Difesa. Il ruolo del difensore è un po’ cambiato. Io credo in una fase difensiva di squadra, più si riesce ad essere aggressivi a centrocampo e in attacco e più si riesce ad essere efficaci in difesa“.

Bacca e la cena offerta. Sono contento che abbia mantenuto la promessa, son contento che siano venuti quasi tutti perchè di solito quando si decide gli ultimi due giorni sono in tanti che non possono venire. La squadra è molto unita, non è così che me l’hanno dimostrato principalmente. Bacca gioca? E’ stata una cena di livello di carne“.

Gruppo unito. Sono orgoglioso di quello che abbiamo creato e sento quotidianamente i tifosi vicino. Naturalmente i risultati vogliamo che siano diversi, ma è un percorso. Non possiamo pensare di volere tutto e subito. Sapendo che commetterò degli errori, ma voglio aiutare questa squadra a crescere“.

Locatelli. L’ho detto più volte, è in una realtà troppo veloce in cui è stato catapultato. E dopo quando è calato un po’ di rendimento ha perso un attimino la tranquillità, perchè a tutti piace stare a un certo livello. Deve imparare a gestirsi, ha una voglia e un entusiasmo e una rabbia nel riprendersi questo status che è un po’ difficile, deve stare tranquillo e crescere“.

Donnarumma. Pallone d’Oro? “Secondo me come potenzialità sì. Molto dipenderà da quale squadra sceglierà, se stesse in una squadra internazionale come il Milan avrebbe più possibilità. Molto dipenderà dal club e dalla Nazionale“.

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ultimo aggiornamento: 18-02-2017


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