L’ex presidente di Ferrari e Confindustria interviene nel dibattito in campo su lavoro e salari.

Come tutte le battaglie di civiltà bisogna affrontarle con serietà, occhio fermo e poca ideologia” esordisce Luca Corderdo di Montezemolo in un’intervista con il direttore del Foglio Cerasa. Per il presidente di Ntv e Telethon il tema riguarda il lavoro che c’è e nessuno lo vuole. Montezemolo si dice preoccupato per ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi con l’inflazione alta, i costi alti e i salari troppo bassi.

Il potere d’acquisto dei cittadini potrebbe essere ridotto al minimo, per questo “è arrivato il momento di mettere insieme tutti, governo, partiti, sindacati, imprenditori e condividere con urgenza alcune priorità” dice Montezemolo. Poi scioglie alcuni dati dicendo che nel nostro paese ci sono cinque milioni di persone che si trova in povertà assoluta, il 29% di ragazze che si trova tra i Neet (chi non lavora, non studia o si forma).

Riguardo al reddito di cittadinanza dice che non è tra i problemi principali ma resta un problema centrale perché mette a fuoco il problema che abbiamo dei centri per l’impiego che non funzionano. “Centinaia di migliaia di persone non si sono mai presentate ai centri per l’impiego né sono state contattate. E se quelle persone che potrebbero lavorare non sono spinte a cercare un lavoro e possono restare nella loro condizione attuale, io dico che c’è un problema enorme con il reddito di cittadinanza.”

Luca Cordero Di Montezemolo
Luca Cordero di Montezemolo

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Per Montezemolo è un problema culturale: “Se io guadagno 580 euro stando a casa senza fare nulla, quanto devo essere pagato per uscire di casa e andare a lavorare perdendo la libertà che ho nello stare a casa con una paghetta di stato?” Si scaglia così contro l’attitudine che ha chi si affaccia al mondo del lavoro che non accetta determinati lavori ad alcune condizioni. Per l’imprenditore il governo dovrebbe cercare il modo di avvicinare la domanda all’offerta. Per evitare che i giovani vadano a cercare lavoro all’estero bisogna assumere gli under 30 e pagarli con dignità.

Sui salari ammette che l’Italia è l’unico paese europeo in cui gli stipendi non solo non sono aumentati ma sono anche diminuiti. Montezemolo sottolinea che c’è una vera emergenza sociale “rappresentata dal 25% dei lavoratori che si trova a vivere in condizioni di povertà nonostante il lavoro perché non protetta dal contratto collettivo. E sono lavoratori che ci ricordano ogni giorno che dovrebbe esistere un minimo di stipendio sotto il quale non si può andare”.

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ultimo aggiornamento: 04-06-2022


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