Montolivo: "Aspetto risposte da Gattuso e Milan. Mr Li mi tolse la fascia"

Montolivo: “Aspetto risposte da Gattuso e dal Milan. Mister Li mi tolse la fascia”

Duro sfogo dell’ex capitano rossonero, che ha deciso di smettere con il calcio dopo l’addio al Milan.

Milan, Riccardo Montolivo ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera nel corso della quale ha parlato del suo addio al Milan. Un vero e proprio sfogo, quello dell’ex capitano rossonero, il quale ha rotto il silenzio esponendo la sua verità dei fatti.

Emblematica la gara con la Fiorentina del 2 dicembre 2018, quando Rino Gattuso preferì avanzare a centrocampo un terzino come Calabria piuttosto che schierare Montolivo: “A quel punto – ha dichiarato l’ex centrocampista – mi sembrava palese che il problema non fossi io. E che le risposte alle mie domande non sarebbero mai più arrivate”.

“Ho parlato con il tecnico. Mi ha detto che i miei dati nei test non erano al livello dei miei compagni. Come sarebbe stato impossibile visto che fino a metà novembre non mi è mai stato concesso di allenarmi con il gruppo. Per giustificare la mia chiamata, poi, Gattuso fece riferimento all’indisponibilità di Brescianini e Torrasi, due Primavera. Quasi dovesse scusarsi”.

Una stagione complicatissima per il “Monto”, costretto spesso ad allenarsi da solo o con la Primavera: “Cos’è successo con Gattuso? Per me nulla, ma non sono riuscito a spiegarmi questa situazione e non ho mai avuto risposte. Se lo incontrassi non gli direi nulla. Lo saluterei. Però ricordo che lui mi disse, “io non avrei reagito come te a questa situazione”. Evidentemente siamo diversi”.

Gennaro Gattuso Unai Emery Milan
Gennaro Gattuso

Montolivo-Milan: 158 presenze e 10 gol in rossonero

Con l’arrivo di Leonardo Bonucci, Riccardo Montolivo si ritrovò inspiegabilmente privato della fascia di capitano: “Montella e Mirabelli mi dissero che avrei dovuto cedergli la fascia di capitano. Rispondo che non mi sembrava una buona idea, perché il Milan era un grande club, aveva equilibri delicati, altri compagni come Bonaventura avrebbero svolto meglio quel ruolo e comunque la decisione doveva essere presa nello spogliato. Mi risposero che la scelta era del presidente Yonghong Li. Stessa risposta che ebbi da Bonucci”.

Nell’estate 2018, invece, arriva inaspettata l’esclusione dalla tournee negli Stati Uniti: “Non mi venne mai spiegato. I dati di Milan Lab confermarono la mia ottima condizione, ma evidentemente non era questo il problema. La decisione mi venne comunicata dal team manager, con un sms il giorno prima della partenza. Ne ho parlato anche con Leonardo e Maldini, tutti mi dissero che ero diventato la terza scelta, che dovevo capire. Ma era un senso di ignavia, la cosa che più mi deprimeva. Poi, dopo l’episodio di Milan-Fiorentina, mi è sembrato chiaro che non fossi più la terza scelta. Forse ero diventato la nona”.

Eppure, Ricky scelse di restare al Milan: “Sono rimasto per motivi diversi. A fine luglio, dopo la non convocazione per la tournée, mancavano una manciata di giorni alla fine del calciomercato, che quell’estate chiudeva a Ferragosto. A gennaio era iniziato uno stillicidio di voci. Io stavo bene, sto bene, ma qualcuno iniziava a non crederci: come se non si volesse contraddire il Milan e puntare su di me. Comunque sia chiaro: non ho mai rifiutato un trasferimento”.

Ecco un video con alcune giocate di Riccardo Montolivo:

ultimo aggiornamento: 13-11-2019

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