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Moratti: “Un ritorno all’Inter? Fare il presidente mi manca, ma…”

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L’ex patron nerazzurro: “Spalletti ha le caratteristiche per poter essere un allenatore vincente”.

Lunga intervista concessa da Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ai microfoni di Sportitalia. Queste alcune delle sue parole sui principali temi dell’attualità nerazzurra: “Credo che l’Inter sia partita bene per merito dell’allenatore e di ottimi giocatori che ci sono. Adesso bisogna mantenere questa continuità che è la cosa meno facile. Bisogna sempre pensare di poter vincere lo scudetto, perché questo ti consente di arrivare più in alto possibile. Spalletti ha tutte le caratteristiche per poter essere un allenatore vincente con l’Inter, anche perché in Italia non ha mai vinto molto. Ha un carattere forte, è analitico e attento. È diverso da Mourinho e Mancini e ha un modo differente di giocare“.

Moratti: “Icardi è unico

Grandi elogi da parte dell’ex presidente per il capitano Icardi: “Non so a chi accostarlo. Ha lo stile da vero centravanti, ha tantissime qualità, non si spaventa e ha grandi doti anche umane. Il ruolo di Zanetti? È chiaro che dipende da ciò che gli fanno fare, ma lo vedo bene. Può portare in giro nel mondo il nome dell’Inter“. Parlando del passato nerazzurro, Moratti non può non tornare sul 5 maggio: “Credo che i nostri fossero convinti di avere davanti una gara facile, poi l’immediato vantaggio della Juve a Udine ha influito negativamente. Peggio questa sconfitta o quella con il Milan in Champions? Sicuramente quella di Roma. Derby cinese? Chiaramente la gestione tipicamente familiare di un tempo comportava un sentimento diverso. Credo però che qeuste persone possano senz’altro affezionarsi ai rispettivi club“.

Calciopoli e un possibile ritorno in nerazzurro

Moratti ha quindi affrontato l’argomento Calciopoli: “Parlare di episodi strani è un modo eufemistico, non ci hanno risarcito di nulla e quindi non parlerei di risarcimento. Ci hanno messo in condizioni di vincere un campionato dopo le cose che erano successe. Non so se col Var l’Inter avrebbe qualche scudetto in più in bacheca. In generale è un’introduzione positiva, visto che nel 90% dei casi fa prendere la decisione giusta, ma toglie molta emotività. Un rientro in società? Senza dubbio essere presidente mi manca. Hai addosso un’adrenalina diversa quando hai un ruolo del genere. Non ho però alcuna intenzione di ricomprare le quote di Thohir, come qualcuno ha detto, anche perché le avevo già e le ho vendute. Sarebbe assurdo. Un nuovo Moratti alla guida dell’Inter? Credo che con la gestione dei club oggi non ci sia spazio per le famiglie alla guida delle società. Però non si sa mai, io non lo sapevo di comprare l’Inter dopo mio padre“.