Il cantante Morgan ha detto di essere pronto ad accettare l’invito di Sgarbi alla guida di un dipartimento della musica.

Il famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi è diventato sottosegretario alla Cultura, il ministero guidato dall’ex direttore del Tg2 Sangiuliano. Sgarbi avrebbe avanzato la proposta di affidare al musicista e cantante Morgan (Marco Castoldi) a guidare un Dipartimento della Musica nel dicastero. L’ex leader dei Bluevertigo avrebbe accettato l’invito e si sarebbe detto pronto a entrare nel governo e accettare la chiamata del critico.

«La musica è cultura. E la canzone, come forma della musica, è la forma d’arte più diffusa al mondo in assoluto, la più importante perché presente ovunque nel mondo moderno: è praticamente il nostro nutrimento quotidiano, equivale al ruolo che ha il pane per il nostro corpo fisico, è il nutrimento per la mente e per l’anima.” Ha detto Morgan in un’intervista all’AdnKronos. “Però è una forma musicale che non è neanche stata “formalizzata” in modo accademico, lasciata sempre nelle mani del mercato: come se non avesse dignità culturale, che invece ha».

Morgan
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“Giorgia Meloni dimostra apertura mentale, diversa da come la dipingono”

Secondo Morgan questo settore viene trascurato e il ministero della Cultura dovrebbe farsene carico, dice accogliendo positivamente questa iniziativa di creare un dipartimento dedicato alla musica all’interno del Mic. La musica non deve essere solo appannaggio dello spettacolo e del mercato. La musica deve avere una sua “casa” e il Mic deve assumersene la responsabilità, per gestirla a livello sociale evitando le strumentalizzazioni a fini economici e discografici.” ha dichiarato il cantante.

Morgan ha detto di essere «pronto a mettere tutto il mio impegno per riunificare tanti temi che riguardano la musica, ma che al momento risultano sfilacciati e tenuti separati, ristabilendo una competenza e un ruolo istituzionali”. Ma arriva lo stop del neo ministro Sangiuliano che ha ricordato che “le nomine si fanno secondo i criteri stabiliti dalle leggi, per ricoprire certi ruoli, ci sono concorsi, selezioni, titoli, occorre seguire precise procedure e servono requisiti specifici».

Inoltre, il cantante loda la scelta di Meloni di mettere il suo amico Sbargi come sottosegretario alla cultura perché è sulla sua stessa linea di pensiero riguardo alla musica e all’arte in genere. Per questo dice che è stata una “bellissima mossa” che dimostra grande intelligenza da parte della premier. “Con Giorgia Meloni io non parlo di politica ma di cultura: le ho mandato di recente il testo di una traduzione di Goethe e lei ha dimostrato un’apertura mentale che la rende molto diversa da come in tanti vogliono dipingerla”.

Mentre critica l’opposizione dicendo: “Enrico Letta non mi avrebbe mai chiamato, ma questo perché la sinistra non ha il briciolo di un’idea da dopo Bertinotti. La destra fa più cose di sinistra della sinistra, la sinistra ormai è tutta orientata al mercato. Franceschini è stato un ministro spento, culturalmente, bisognava trovare il tasto “on”.

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ultimo aggiornamento: 02-11-2022


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