Lutto nella politica: morta la senatrice candidata con il Terzo Polo

Lutto nella politica: morta la senatrice candidata con il Terzo Polo

E’ morta dopo aver combattuto una lunga malattia, Graziella Pagano, senatrice eletta con i Ds nel 1992 e poi per quattro legislature.

Graziella Pagano era attualmente candidata alla Camera per il Terzo polo nel collegio plurinominale di Napoli. La notizia è stata confermata da ambienti di Italia viva, il partito di cui attualmente faceva parte la senatrice. Pagano lascia il figlio Lorenzo, giornalista professionista e componente dello staff del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. I funerali si terranno martedì 20 settembre, alle 17, presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore a Napoli.

Lutto

Graziella Pagano

Pagano è stata consigliera comunale dal 1987 al 1992. Successivamente, senatrice e nel secondo governo Prodi è stata consigliere politico del presidente del Consiglio, delegata ai Rapporti con il Parlamento e alle Pari opportunità. Dal 2008 al 2009 ha vestito il ruolo di europarlamentare al posto di Alfonso Andria. Dal 2010 al 2011 è stata anche assessore al Turismo, ai Grandi eventi e ai rapporti con le municipalità a Napoli, nella Giunta guidata da Rosa Russo Iervolino.

Pagano è stata inoltre responsabile nazionale scuola dei Dd, successivamente responsabile nazionale delle donne dello stesso partito. Dopo aver contribuito alla fondazione del Partito democratico, ne avevo preso in carica la presidenza in Campania per due volte di seguito. Nel 2019 iniziò a seguire Matteo Renzi, aderendo ad Italia viva, di cui ne divenne coordinatrice per la città di Napoli.

Precursore della legge sui Dico

La senatrice fu anche una delle precursori della legge sui Dico (disegno di legge italiano sui Diritti dei Conviventi), legge che fu da apripista a quella che poi divenne la legge sulle unioni civili. Oltre ad essere da sempre molto attiva nelle battaglie per inasprire le pene per i reati di violenza sessuale, e su importanti riforme riguardanti l’autonomia scolastica, in stretto contatto con l’allora ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer.