Il 22 novembre 1963 è il giorno dell’assassinio del 35° presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy. 

DALLAS (STATI UNITI) – Il 22 novembre 1963  resterà alla storia come il giorno dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Il 35° presidente degli Stati Uniti si trovava a Dallas per una visita ufficiale quando è rimasto vittima di un attentato destinato a rimanere nella storia. Una morte che ha sconvolto l’intera nazione, con la figura del democratico che è ancora oggi molto apprezzata in tutti gli States.

Kennedy può essere definito il presidente dei record. Candidatosi alla Casa Bianca nel 1960, è stato il primo cattolico a ricoprire questo delicato ruolo oltre che il più giovane (fino a quel momento nessuno dei suoi predecessori era nato nel XX secolo n.d.r.).

Il giallo sull’assassinio di John Fitzgerald Kennedy: complotto o gesto di un folle?

L’omicidio di John Fitzgerald Kennedy ha sconvolto tutta l’America. Erano le 12:30 del 22 novembre 1963 a Dallas quando il presidente è stato raggiunto da due colpi di fucile esplosi da Lee Harvey Oswald. 

Il presidente era nella limousine insieme alla moglie e al governatore dello Stato. Le immagini dell’assassinio mettono i brividi anche ad anni di distanza. L’uomo che si accascia, lo stupore delle persone che lo circondano. Il dolore. La disperazione. Immediati i soccorsi ma per il Presidente degli Stati Uniti non ci sarebbe stato nulla da fare.

Il suo assassino è stato fermato dalle autorità poco dopo. Ma il processo ad Oswald non ha avuto il tempo di iniziare visto che l’uomo è deceduto due giorni dopo nel seminterrato della polizia di Dallas. Per la sua morte è stato arrestato Jack Ruby, che ha giustificato il gesto come un atto di vendetta nei confronti del’assassinio di Kennedy.

Le indagini comunque non si sono fermate e sono state fatte numerosi ipotesi sulla morte del presidente degli Stati Uniti. Nel 1979 la United States House Committee on Assassinations ha ipotizzato ad un possibile complotto. Oswald avrebbe agito con l’aiuto della CIA, l’agenzia di spionaggio che voleva vendicarsi dopo il fallimento dell’invasione di Cuba.

Il dubbio non è stato ancora risolto. L’unico responsabile della morte di Kennedy – secondo il processo condotto dalla Commissione Warren – resta Lee Harvey Oswald che avrebbe agito da solo.

Di seguito un video con una possibile ricostruzione dell’assassinio di J F Kennedy. Sulla rete sono disponibili diversi filmati con le immagini in diretta dell’epoca, che per sensibilità abbiamo deciso di non mostrare nonostante facciano parte della Storia. Ma proprio come materiale storico sono a disposizione negli archivi storici o sulla rete.

I film su John Fritzgerald Kennedy

La figura di John Fritzgerald Kennedy è stata presa di ispirazione anche da diversi registi. Per quanto riguarda il cinema, le prime pellicole sono uscite a circa sei anni dalla morte del presidente. Nel 1969 sono stati presentati I due Kennedy, documentario di Gianni Bisiach, e Il prezzo del potere di Tonino Valerii.

Ma i film dedicati al politico democratico sono continuati anche negli anni successivi. Nel 1991  JFK-Un caso ancora aperto di Oliver Stone mentre sono quattro le pellicole dedicate a Kennedy nel nuovo millennio: Thirteen Days (2000) di Roger Donaldson, I Kennedy – Storia di una famiglia (2010) di Patrick Jeudy e Parkland (2013) di Peter Landesman.

Per quanto riguarda il piccolo schermo, i film dedicati a Kennedy sono iniziati negli anni ’90. Ad aprire le danze è stato Lamont Johnson con la miniserie intitolata I Kennedy. Alla famiglia del presidente americano sono state dedicate le pellicole di Larry Shaw (2001) e Jon Cassar (2011).

Decisione un po’ diversa per Nelson McCormick che con il suo Killing Kennedy (2013) si è voluto concentrare sugli ultimi giorni di vita dell’inquilino della Casa Bianca.

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