Morte di Kim Jong-nam, liberata una delle due donne accusate dell’omicidio del fratello acquisito del dittatore nord-coreano Kim Jong-un.

È stata scagionata e scarcerata Siti Aysiah, la donna indonesiana accusata dell’omicidio di Kim Jong-nam, il fratellastro di Kim Jong-un, dittatore della Corea del Nord.

Omicidio Kim Jong-nam, liberata una delle donne accusate dell’omicidio

Siti Aysiah era stata accusata, insieme con Doan Thi Huong: dell’omicidio di Kim Jong-nam. L’Alta Corte di Shah Alam ha scagionato la donna considerata quindi estranea alla morte del fratellastro del dittatore della Corea del Nord. Il giudice ha però voluto sottolineare come la caduta delle accuse non equivale ad una assoluzione definitiva per la donna.

La morte di Kim Jong-nam

Morto in aeroporto probabilmente in seguito ad avvelenamento, Kim Jong-nam era il fratello acquisito di Kim Jung-un, dipinto per anni come un dittatore sanguinario e spietato, in grado di eliminare anche i suoi cari qualora rappresentassero un ostacolo al suo lavoro.

Corea del Nord
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Corea_del_Nord#/media

La morte dell’uomo ha aperto un caso mediatico particolarmente sentito anche al di fuori dei confini della Corea del Nord.

I sospetti sulla morte di Kim Jong-nam

Siti Aysiah e Doan Thi Huong erano le due sospettate e imputate per la morte di Kim Jong-nam. Le due erano accusate di aver avvelenato l’uomo dopo essere state addestrate direttamente dal regime di Pyongyang.

Proseguono quindi le indagini sul caso e prosegue anche l’iter giudiziario per provare a fare luce su un caso accompagnato da tanti punti interrogativi che interessano anche il leader nord-coreano Kim Jong-un.


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