Morte Kobe Bryant, legale pilota: “Erano a piena conoscenza dei rischi, accettati su base volontaria”.

ROMA – Il processo sulla morte di Kobe Bryant continua. Nell’ultima udienza il legale del pilota, accusato di negligenza per l’effetto di velocità nonostante la nebbia, ha precisato come “qualsiasi lesione, danno ai querelanti o deceduti è stato causato direttamente dalla negligenza o colpa degli stessi querelanti o deceduti. Tutti erano a piena conoscenza dei rischi, accettati su base volontaria“.

“Nessuna responsabilità della compagnia”

I legali della compagnia di elicottero hanno ribadito come Kobe Bryant era a conoscenza “di tutte le circostanze, dei particolari pericoli e di una valutazione dei rischi associati al volo e all’entità di questi”.

E gli avvocati della società hanno aggiunto: “Lui e la figlia Gianna hanno proceduto ad affrontare un rischio noto e si sono volontariamente assunti il pericolo di incidente o di lesioni che ne avrebbero impedito il procedimento per il risarcimento dei danni“. Dichiarazioni che saranno vagliate dai giudici nelle prossime settimane in un processo che continua ad andare avanti e si dovrebbe concludere con una decisione sulle responsabilità del pilota in questo incidente che è costata la vita a tutte le persone a bordo del velivolo.

Kobe Bryant
Bildnummer: 11068985 Datum: 29.07.2012 Copyright: imago/Colorsport Olympics – London 2012 – Mens Basketball – USA v FRA Kobe Bryant (USA)

L’incidente di Kobe Bryant

L’incidente di Kobe Bryant ha sconvolto l’intero mondo del basket che ha perso la stella internazionale. L’ex cestista stava accompagnando ad una partita la figlia Gianna quando il velivolo è precipitato molto probabilmente per il maltempo.

La moglie Vanessa ha citato in giudizio il pilota e la compagnia per aver autorizzato il volo nonostante le condizioni meteo non buone. Su questo, però, c’è una versione diversa dei legali delle persone accusate che ribadiscono come il Mamba era a conoscenza dei rischi che c’erano e per questo motivo non esente da colpe, almeno secondo le difese del pilota e della società.


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