Morte Martina Rossi, annullata le assoluzioni dei due imputati in Cassazione. Nuovo processo, imputati condannati a tre anni.

FIRENZE – Morte Martina Rossi, annullata le assoluzioni in Cassazione. Il terzo grado ha rivisto la sentenza della Corte d’Appello e chiesto un nuovo giudizio. Nel processo bis gli imputati sono stati condannati a tre anni per tentata violenza sessuale di gruppo, sentenza confermata anche dalla Corte Suprema.

La condanna in primo grado

In primo grado i due imputati erano stati condannati a sei anni. I giudici di Arezzo avevano riconosciuto la morte come conseguenza di altro reato e tentata violenza di gruppo. Secondo il Tribunale, quindi, Martina non si è suicidata (come sostenuto dalla difesa dell’accusa) ma è caduta dal balcone nel tentativo di sfuggire agli abusi.

La Corte di Appello di Firenze, però, ha fatto cadere il primo reato perché prescritto. La conseguenza? Una condanna più lieve per i due 27enne accusati della morte di Martina.

Assoluzione in appello

I due giovani sono stati assolti in appello. Secondo la sentenza di primo grado, la giovane era morta nel tentativo di fuggire a una violenza. La Corte di Appello di Firenze aveva ribaltato la sentenza.

Le motivazioni della sentenza

Nelle motivazioni della sentenza emerge che non ci sono prove sufficienti per dimostrare che qualcuno stesse tentando di violentare Martina Rossi. Quindi, di conseguenza, non ci sono le prove per sostenere sopra ogni ragionevole dubbio la giovane stesse fuggendo nel momento in cui è precipitata da un balcone situato al settimo piano di un albergo a Palma di Maiorca. I giudici ammettono però che un’aggressione di carattere sessuale non può, invero, neppure del tutto escludersi.

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Tribunale
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Ricorso contro l’assoluzione

Nell’ottobre del 2020 è stato presentato un ricorso contro la sentenza di assoluzione degli imputati per la morte della ragazza. Il ricorso è stato presentato dalla Procura che parla di Motivazione contraddittoria e valutazione frazionata e priva di logica degli indizi.

La sentenza della Cassazione: annullate le assoluzioni, nuovo processo per la morte di Martina

Le due assoluzioni sono state annullate il 21 gennaio 2021 in Cassazione. Gli imputati, quindi, hanno dovuto affrontare un nuovo processo per la morte di Martina Rossi.

Il processo bis: imputati condannati a tre anni

Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi sono stati condannati a tre anni per tentata violenza sessuale di gruppo, confermando quindi la tesi portata avanti dalla famiglia della giovane, secondo cui la ragazza ha perso la vita nel tentativo di sfuggire ad un’aggressione.

La Cassazione conferma la sentenza di secondo grado

Nessuno sconto di pena o rinvio. La Cassazione ha confermato la sentenza di secondo grado nei confronti dei due giovani responsabili della morte di Martina.

La morte di Martina Rossi

La morte di di Martina Rossi risale al 3 agosto 2011. La ventenne studentessa di Genova si trovava a Palma di Maiorca in vacanza quando improvvisamente è precipitata dal balcone della stanza dell’hotel dove soggiornava.

I due fermati, forti anche della testimonianza di una cameriera, hanno sempre sostenuto la propria innocenza. Una versione mai considerata convincente dalla Procura. Secondo l’accusa non è stato suicidio. Martina stava cercando di scappare dalla violenza e per farlo ha tentato di raggiungere un altro terrazzo. Un salto nel vuoto che, purtroppo, è costato la vita alla ventenne genovese.

ultimo aggiornamento: 07-10-2021


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