Morte Niccolò Ciatti, scarcerati due dei tre aggressori. Il padre: “Chiediamo giustizia”

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Le indagini proseguono ma intanto due dei tre aggressori sono stati scarcerati ed ora possono tornare in Francia dove vivono come richiedenti asilo.

LLORENT DE MAR (SPAGNA) – Sono stati scarcerati nella giornata odierna due dei tre aggressori di Niccolò Ciatti, il giovane ragazzo toscano morto dopo aver subito un pestaggio in una discoteca a Llorent de Mar. Ora i due ceceni potranno tornare in Francia dove vivono come richiedenti d’asilo. “Non conosco – dichiara Sandro Fallani sindaco di Scandicci, città dove viveva Niccolò – le procedure legali ma quello che chiediamo è che sia fatta giustizia per un delitto così efferato e insensato“.

La discoteca è stata chiusa dalle autorità locali per ragioni di sicurezza. Durante le indagini gli inquirenti hanno riscontrato anomalie di forte gravità nel sistema di sicurezza.

Il papà di Niccolò Ciatti: “Gli altri due dovrebbero essere in carcere”

I familiari di Niccolò Ciatti sono tornati a Scandicci dove mercoledì sera ci sarà una veglia: “Anche gli altri due – dice il papà in un’intervista al TG3 Toscana – dovrebbero essere in carcere. Loro dalla polizia spagnola scappavano e non credo che scappassero tanto per fare. Evidentemente, avevano qualcosa da nascondere. Non posso dire che queste persone sono così indifferenti perché erano loro che tenevano lontani gli amici di Niccolò. Ci manca sempre di più. Per sentirlo vicino andiamo a odorare il suo cuscino per sentire il suo odore“.

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ultimo aggiornamento: 15-08-2017

Francesco Spagnolo

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